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Arresti durante le manifestazioni, corteo a Napoli


Arresti durante le manifestazioni, corteo a Napoli
07/07/2009, 23:07

Oltre mille persone hanno partecipato al corteo improvvisato il 7 luglio a Napoli, da piazza San Domenico fino alla Prefettura, dopo gli arresti del 6 luglio di 21 studenti per le manifestazioni del G8 Università di Torino e dopo aver appreso la notizia di altri fermi ed arresti nella prima giornata di protesta contro il G8 della crisi economica e sociale.
“Altri 36 fermi e 8 arresti, - si legge in un comunicato firmato dal Movimento Studentesco Comitato Napoli Est, - sono infatti un bilancio allucinante e spropositato che dimostra quanto sia realmente in pericolo oggi il diritto al dissenso, l’agibilità democratica del conflitto sociale. Nel caso dei 21 arresti di lunedì, tra i quali il compagno napoletano Egidio Giordano, una specie di repressione a orologeria ha portato in carcere gli studenti per un’accusa di ‘resistenza’ al corteo di due mesi fa, quando il movimento dell’Onda ha tentato di raggiungere il vertice del Summit in cui si discuteva del proprio futuro ed è stato caricato e fermato dalla polizia”.
“Tra i fermati, - continua il comunicato, riferendosi ai fermi effettuati a Roma, dove alcuni manifestanti stavano contestando le delegazioni dei capi di Stato in arrivo a Roma - ancora 5 attivisti del movimento napoletano, per uno dei quali, Alessandro Ventura, è scattato l’arresto. A motivarlo una contestazione ridicola, il fatto che, secondo la questura di Roma, avesse in tasca un oggetto metallico che ‘se lanciato’ poteva, quindi, avere ‘effetto contundente’. E’ assolutamente evidente, - aggiungono gli studenti nel comunicato, - che gli arresti di ieri e di oggi sono il prodotto di indicazioni precise del Ministero dell'Interno per impedire la manifestazione di qualunque opposizione e intimidire i movimenti sociali”.

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di Nico Falco
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