Cronaca / Nera

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22 arresti di affiliati a Ascione-Papale e Iacomino-Birra

Arresti per estorsioni. Decapitati due clan ercolanesi


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Arresti per estorsioni. Decapitati due clan ercolanesi
21/12/2009, 14:12

TORRE DEL GRECO – Sette giorni. Tanto è bastato ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, in collaborazione con il gruppo di Torre Annunziata, per decapitare la malavita organizzata della città di Ercolano. Nella notte, le forze dell’ordine hanno portato a termine l’”Operazione Regalo di Natale”, valsa ventidue provvedimenti restrittivi nei confronti di esponenti di spicco dei clan “Ascione-Papale” e “Iacomino-Birra”. Tra questi anche i nomi di spicco di tre pezzi da novanta dei clan ercolanesi: Pietro Papale, Giovanni Di Dato e Vincenzo Spagnuolo.
L’accusa è di associazione di stampo mafioso finalizzata all’estorsione e detenzione illegale di materiale esplodente. Nel mirino dei clan c’erano da anni i commercianti del comune degli scavi che, puntualmente con l’avvicinarsi delle festività natalizie, venivano convocati in vico Moscardino, roccaforte del clan Papale. I profitti dei “signori del pizzo” si aggiravano tra i 220euro, per i piccoli negozianti, ed i 5000euro per i grossi imprenditori. I più tartassati, sei imprenditori edili che pagavano un conto molto salato alla camorra.
Una prova di forza dei carabinieri torresi ha così messo fine al giro di estorsioni nella vicina Ercolano, “terra di diffusa omertà” come sottolinea il procuratore capo, Rosario Cantelmo.
“L’operazione è partita appena sette giorni fa – spiega il procuratore – anche se è frutto di un arresto molto più remoto. I primi indizi sul giro di estorsioni che avvenivano ad Ercolano li abbiamo avuti in seguito al fermo di un affiliato al clan Ascione Papale avvenuto ad inizio anno. In casa dell’uomo furono rinvenuti fogli manoscritti con i nomi di ben centotrenta commercianti ercolanesi e rispettive quote di pagamento. Nel mese di maggio, poi, furono compiuti tre arresti sempre di esponenti del clan Ascione-Papale, per estorsione ad imprenditori del settore edilizio. Uno di loro, pentito, ha decifrato il manoscritto del clan. Era quello solo il primo passo verso l’operazione portata a termine quest’oggi”.
Un lavoro che di certo non si ferma ai 22 arresti. “Nei prossimi giorni – continua Cantelmo – saranno convocati tutti i negozianti di Ercolano che non figuravano nella lista delle estorsioni per capire cosa sapevano del pizzo richiesto. Con loro, poi, inizieremo un lavoro più approfondito per far si che i clan non rimettano in sesto il giro del pizzo”.

ERCOLANO CITTA’ LIBERA “Oggi è possibile dire che per le vie di Ercolano estorsori non ce ne sono più”, esordisce con queste parole Pierluigi Buonuomo, capitano dei carabinieri della compagnia di Torre del Greco e coordinatore dell’ “Operazione Regalo di Natale”.
“Con il lavoro di questa notte – spiega il capitano Buonuomo – sono stati lanciati due segnali. Il primo che il lavoro delle istituzioni sta dando garanzie ai cittadini. Il secondo, è che ora le vittime hanno il consenso e la fiducia verso le forze dell’ordine”.
Buonuomo esalta il lavoro dei suoi ricordando che: “abbiamo colpito il vertice delle due organizzazioni malavitose. Oggi tre personaggi come Pietro Papale, Giovanni Di Dato e Vincenzo Spagnolo, esponenti di spicco dei clan, non sono più per strada. È questa è una vittoria per le istituzioni”.

 

 

 


 

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di Salvatore Formisano
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