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Le peggiori per gli intervistati sono 'gay' e 'mafioso'

Arriva il 'Volgarometro', Focus stila la classifica delle offese


Arriva il 'Volgarometro', Focus stila la classifica delle offese
20/05/2009, 21:05

Problemi fisici, presunte anomalie della sfera sessuale, accuse di disonestà e rapporto con malattia e morte. Sono questi gli argomenti ‘intoccabili’ per gli Italiani, a quanto emerge dal “Volgarometro”, la prima ricerca-sondaggio sul turpiloquio condotta su 2.165 persone. I risultati dello studio, che invitava gli intervistati a giudicare il grado di gravità dell’offesa su una scala da uno a tre ed è stato lanciato on line sul sito del periodico scientifico Focus, sono anticipati da Vito Tartamella, autore del saggio di psicolinguistica Parolacce, pubblicato da Bur nel 2006.

Le offese ritenute più gravi sono “gay” (proposto agli intervistati nelle sue varianti volgari e decisamente offensive rispetto al termine neutrale, come “culattone” e “frocio”), “handicappato” (che una volta indicava semplicemente il portatore di handicap) e “mafioso”. Sono ritenute molto gravi anche “nazista” e “terrorista”, mentre “comunista” sembra più tollerabile.

Se una volta per offendere mortalmente un uomo bastava dargli del cornuto, adesso l’accusa di “impotente” fa molta più paura; allo stesso modo, il vecchio “vaffa” ha definitivamente ceduto il posto al “ti venisse un cancro”.

Sono considerati meno oltraggiosi gli insulti attinenti al grado sociale, come pezzente e barbone, quelli etnici come negro o terrone, e quelli religiosi come talebano e bigotto. Il motivo, spiega Tartamella, è che “oggi le differenze di classe sono diventate più sfumate, e c’è più tolleranza verso le diverse fedi religiose”.

“Questo sondaggio, - spiega ancora l’esperto, - è una delle indagini linguistiche più corpose svolte in Italia e l’unico a fotografare in modo significativo la percezione attuale delle parolacce, al di là delle impressioni dei singoli”. “Il campione, - sottolinea Tartamella, - è ricco e vario anche se tecnicamente non può essere considerato “rappresentativo” della popolazione italiana perché, regola scientifica vuole, che i destinatari delle domande debbano essere 70mila ed estratti casualmente”. Un sondaggio del genere, conclude, può comunque “essere utilizzato anche nelle aule di tribunale, per dare al giudice il peso di un insulto in una querela per diffamazione”.

Una curiosità: nel sondaggio sono le bestemmie le offese che hanno ottenuto i valori più alti e, a quanto pare, quelle rivolte alla Madonna sono considerate più gravi rispetto a quelle verso Dio.

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di Nico Falco
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