Cronaca / Sanità

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Questa mattina presidio dei lavoratori a Santa Lucia

Ascalesi, parte l'agitazione all'Asl Na1


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Ascalesi, parte l'agitazione all'Asl Na1
28/07/2010, 16:07

NAPOLI - Per la quarta volta consecutiva, gli ultimi giorni del mese per i dipendenti dell'Asl Na1 significano stato di agitazione. Solo le emergenze garantite e tutti gli altri servizi bloccati, per protestare contro il blocco degli stipendi che ormai, da quattro mesi, causa ritardi nei pagamenti per i circa diecimila dipendenti dell'azienda sanitaria più grande d'Europa. Il problema è sempre quello: il pignoramento dei fondi destinati all'Asl (conto unico, per finanziamenti e stipendi) per consentire il pagamento dei creditori. Per gli stipendi di agosto la Regione Campania non ha ancora provveduto con la rimessa straordinaria, dirottando fondi destinati ad altro, per mettere la classica 'pezza' al problema.
Questa volta però i dipendenti sono decisi. Anche perchè la prossima scadenza sarebbe quella di fine agosto, e con la città ancora vuota le probabilità che il problema vada per le lunghe è alta. Non vogliono un'altra rimessa straordinaria, col rischio di dover protestare ogni mese. Vogliono la soluzione drastica, definitiva. Strutturale.

Da questa mattina i distretti sanitari e gli ospedali afferenti all'Asl Na1 sono in stato di agitazione. Bloccati gli interventi di elezione, così come gli uffici amministrativi e gli ambulatori.
Le telecamere di Julie sono state all'ospedale Ascalesi, per raccogliere la voce dei dipendenti in presidio nella struttura, davanti agli striscioni che, ancora una volta, annunciano a chiunque passi la vergogna della malagestione della sanità campana: lavorare in condizioni già difficili, e per di più senza avere nessuna sicurezza sulla data in cui arriverà lo stipendio. Mihele Lo Regio (Cgil) e Giovanni Ferraro (Cisl) ci hanno illustrato la situazione, soffermandosi sulla necessità di dare una sicurezza a quelle migliaia di operatori che, lavorando in un settore molto delicato, hanno sempre tenuto fede agli impegni presi malgrado la mancanza di sicurezza dello stipendio farebbe crollare i nervi di chiunque.
Nel frattempo, davanti Palazzo Santa Lucia, i dipendenti dell'Asl Na1 hanno allestito un gazebo e svolto volantinaggio, in attesa di un incontro con le istituzioni, o perlomeno di una rassicurazione. Non è arrivato nè l'uno nè le altre. La prossima 'tappa' della protesta è quindi domani. Il gazebo ci sarà di nuovo, così come persisterà la protesta dei dipendenti delle varie strutture. Domani, però, qualcosa potrebbe sbloccarsi: il calendario della Giunta Regionale prevede infatti una seduta, al cui ordine del giorno ci sono anche le nuove nomine relative all'Asl. Potrebbe arrivare, allo stesso tempo, quella firma del presidente Caldoro che sbloccherebbe la situazione, dirottando ancora una volta i fondi regionali per pagare i dipendenti. Una soluzione che darebbe un sospiro di sollievo ai lavoratori, ma che non dovrebbe, almeno in teoria, riportare la normalità negli ospedali. A meno che, ovviamente, non si avesse la revoca dello stato di agitazione in virtù di rassicurazioni 'nero su bianco' di risolvere il problema alla radice entro il 27 agosto prossimo.

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di Nico Falco
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