Cronaca / Sesso

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La madre ascoltava impotente dal telefonino

Ascoli: arrestati in due per avere stuprato una 16enne


Ascoli: arrestati in due per avere stuprato una 16enne
20/10/2009, 13:10

Circa un mese fa la Polizia di Ascoli Piceno fece una irruzione in un appartamento della città, dove si tenevano dei festini a base di alcool e droga, arrestando 13 persone. L'operazione, denominata Messanger, era partita proprio dalle tracce elettroniche delle conversazioni via chat che gli organizzatori usavano per reclutare consumatori. Proseguendo l'esame delle prove, gli investigatori hanno scoperto che venivano anche reclutate tramite Facebook delle ragazze che poi partecipavano, consenzienti o meno, a rapporti sessuali. In particolare, è emerso un episodio accaduto a casa di un parente di Carlo Maria Santini, uno degli indagati, poco dopo l'azione della Polizia.
Una ragazza di 16 anni, di cui non sono state rese note le generalità, era andata ad un appuntamento con un amico, che l'aveva condotta in questo appartamento dove era presente anche il Santini. Dopo di che entrambi l'avevano fatta bere e le avevano fatto assumere sostanze stupefacenti per stordirla, in modo che non opponesse resistenza quando poi entrambi l'hanno stuprata. Durante questo episodio, la madre della ragazza, preoccupata di non veder tornare la figlia, l'aveva chiamata al cellulare. La ragazza, stordita e semi cosciente, aveva attivato la comunicazione, sicchè la donna aveva potuto ascoltare tutto, anche se si trovava nell'impossibilità di intervenire.
Lo stupro è comunque accertato, perchè all'epoca la donna portò la figlia all'ospedale, dove le fu riscontrata l'avvenuta violenza sessuale, evidenziata anche da tracce ematiche, oltra ad una intossicazione acuta da alcool. Ma finora era mancata la prova di chi fosse stato a compiere lo stupro, anche se Santini e il suo amico erano tenuti sotto controllo, perchè avevano tentato di inquinare le prove, minacciando madre e figlia di grossi guai, se non avessero ritirato la denuncia. Ed oggi, per iniziativa del Pubblico Ministero di Ascoli e con provvedimento firmato dal GIP Annalisa Gianfelice, i due 18enni sono finiti dietro le sbarre perchè stavano organizzando una fuga all'estero ed ora dovranno rispondere di reati ancora più gravi che in precedenza.

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di Antonio Rispoli
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