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Camion in fila per poter conferire i rifiuti

ASIA in difficoltà: difficile sfondare il muro delle 1000 tonnellate

De Magistris rilancia: tra sei mesi differenziata al 70%

ASIA in difficoltà: difficile sfondare il muro delle 1000 tonnellate
03/08/2011, 12:08

L’Asia alza bandiera bianca e cerca aiuto nell’amministrazione comunale. Il suo Presidente, Raphael Rossi ha dichiarato che gli addetti alla raccolta sono in difficoltà e non riusciranno ad abbattere il muro delle 1000 tonnellate in giacenza nelle strade per mancanza di altri siti di conferimento oltre a quelli già esistenti a Tufino, Caivano e Giugliano. Intanto il comune sta accelerando le procedure per l’allestimento del sito di trasferenza in via Brin che dovrebbe essere pronto entro settembre. Il luogo designato nella zona industriale situata ad est della città servirà a fare da magazzino temporaneo ai rifiuti che verranno spediti via mare verso paesi stranieri che accoglieranno la nostra immondizia. Molti mezzi in coda attendono di poter sversare negli impianti di conferimento e questo fa aumentare i costi per ogni tonnellata di rifiuti conferita. Vuoi vedere che l’aumento di capitale non sarà sufficiente a risolvere il problema? 

"In merito al tema della raccolta differenziata porta a porta, non esiste nessun balletto di cifre e nessuna smentita di quanto dichiarato dall'amministrazione comunale nelle scorse settimane. Come abbiamo sempre detto, l'obiettivo del 70% entro sei mesi dall'avvio del progetto è infatti alla nostra portata, come ratificato dal piano firmato col ministero dell'Ambiente e con il Conai, e come testimoniato dal fatto che laddove la raccolta differenziata porta a porta è già partita, il 70% è stato raggiunto". E' quanto si legge in una nota congiunta del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e del vicesindaco Tommaso Sodano. "Dunque - spiegano i due - non ci sono stati cambiamenti nei tempi e nelle cifre annunciate: 70% di raccolta differenziata porta a porta in sei mesi, questi ultimi da calcolare a partire dal momento in cui il piano si avvia concretamente nei quartieri. Inoltre, perché la raccolta differenziata porta a porta sia estesa a tutta la città serve una adeguata copertura finanziaria: per questo abbiamo chiesto alla Regione e al Governo che il Comune sia autorizzato ad accedere direttamente ai fondi - sia Fas che comunitari - per realizzare gli impianti necessari". "Dove non ci sarà la raccolta differenziata porta a porta, comunque - si sottolinea - saranno predisposte isole ecologiche mobili per consentire a tutti i cittadini di partecipare alla rivoluzione ambientale, la stessa che abbiamo avviato pur dovendo affrontare contestualmente un'emergenza ereditata dal passato come quella dei rifiuti in giacenza per strada"

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di LV
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