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ASIA: NON LAVIAMO I CASSONETTI


ASIA: NON LAVIAMO I CASSONETTI
09/07/2008, 16:07

L’amministratore delegato Daniele Fortini annuncia battaglia legale contro l’ordinanza del Tribunale, emessa a seguito dell’azione dell’avv. Raffaele Di Monda

“L’Asia svolge il servizio come previsto, ma non si può pensare al rescissione del contratto da parte del Comune, perché non esiste un contratto di servizio ma solo una convenzione del servizio”. Questa la dichiarazione dell’amministratore delegato dell’A.S.I.A. Spa, partecipata al 100% del Comune di Napoli – ingegner Daniele Fortini – durante la riunione convocata questa mattina (mercoledì 9 luglio, ndr) al palazzo del Consiglio Comunale, in Via Verdi, dove si è tenuta la seduta della Commissione Territorio e Ambiente del Comune di Napoli convocata dal presidente Carlo Migliaccio.
 
 All’ordine del giorno l’ordinanza cautelare emessa dal giudice ordinario della IX sezione civile del Tribunale di Napoli, nella quale si legge: “..ordina all’Asia Spa di provvedere alla disinfestazione e disinfezione dei cassonetti anche quando non sia assicurata la puntuale raccolta dei rifiuti e svuotamento degli stessi”. Sentenza emessa a seguito della  richiesta dell’avvocato Raffaele Di Monda, presidente dell’Ego di Napoli, patrocinante di cittadini napoletani che hanno così ottenuto il riconoscimento del diritto alla salute.
 
“Sanifichiamo ogni 7 giorni d’estate e ogni 20 giorni d’inverno – prosegue Fortini – con un trattamento enzimatico per abbattere la carica batterica dei contenitori, anche quando sono pieni. Il lavaggio è il vero problema per scarso possesso di automezzi, il cassonetto sporco determina problemi d’immagine e di salute, anche se il problema più grave giunge quando viene incendiato e la giacenza dei rifiuti prosegue per molti giorni”
 
L’avvocato Raffaele Di Monda ha quindi sollecitato una risposta sulle modalità e tempi dell’attuazione dell’ordinanza del giudice Barbara Calaselice della IX civile del Tribunale di Napoli ricevendo invece, da parte dell’ASIA, un avvertimento di opposizione legale contro la stessa sentenza. Il legale dei cittadini ricorrenti, ha quindi evidenziato che i termini utili per il ricorso al piano attuativo, sono ormai scaduti.
 
Alla riunione della Commissione Territorio e Ambiente del Comune di Napoli, convocata dal presidente Carlo Migliaccio, hanno partecipato anche i consiglieri comunali: Carotenuto (Rifondazione), Palmieri (Dc – Nuovo Psi), Fellico (PD), Gaetano Sannino (Comunisti Italiani) Pasquale Sannino (PD) e Santoro (An).
 
 

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di Redazione
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