CRONACA - Sanita'
I MANAGER APPROVATI ALL'UNANIMITà DALLA GIUNTA CALDORO
Asl Campania: nominati i nuovi 7 commissari straordinari
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05/08/2010, ore 20:41 -
I nuovi commissari, nominati in sostituzione dei precedenti cessati dall’incarico a seguito della riadozione del programma operativo 2010 di prosecuzione del Piano di Rientro, adottato dal Commissario ed approvato dal Governo, resteranno in carica fino al 31 dicembre 2010. Tra le loro competenze, la predisposizione (entro 60 giorni) del piano delle consistenze; la verifica (entro 45 giorni) dello stato di attuazione degli obiettivi previsti dal Piano di Rientro, con particolare attenzione ai capitoli di spesa relativi ai farmaci ed al personale; l’adozione dei provvedimenti attuativi del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera; la verifica delle duplicazioni di direzione di strutture complesse. Dovranno, inoltre, vegliare sull’attuazione del Piano di Rientro, verificando le procedure esecutive adottate dai creditori.
Con l’arrivo delle nuove nomine, la patata bollente della sanità campana, che prima era di Bassolino e poi del suo successore Caldoro, passa ai nuovi commissari: Sergio Florio per l’Asl Avellino, Enrico Di Salvo per l’Asl Benevento, Ferdinando Romano per l’Asl Caserta, Francesco Rocca per l’Asl Na2 Nord, Vittorio Russo per l’Asl Na3 Sud, Francesco De Simone per l’Asl Salerno e, dulcis in fundo, sarà ad Achille Coppola che spetterà il compito di affacciarsi sul baratro dell’Asl Na1 Centro.
“Con le nuove nomine, - si legge in una nota della Regione Campania, - proseguiamo nel rispetto delle scadenze che ci siamo dati con il Piano di Rientro dal debito. Abbiamo tenuto alta l'asticella delle competenze e delle professionalità scegliendo persone autorevoli ed in grado di dare un contributo importante al superamento di questa fase”. “Agli uscenti, i ringraziamenti per il lavoro svolto. Ai nuovi, chiamati ad un compito impegnativo, gli auguri dell'intera Giunta regionale”.
Dopo le nomine, non si è fatto attendere il plauso, firmato Pdl.
Il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, esprimendo il proprio apprezzamento, ha parlato di “un profondo senso di cambiamento e di discontinuità nella politica dei nostri territori”. “I nuovi amministratori, - ha aggiunto Cesaro, - sono tutti di alto profilo e indiscusso valore professionale. Auspico che il cambiamento intrapreso senza tentennamenti continui e sono sicuro che lo stesso spirito sarà alla base delle nomine dei sub commissari delle Asl e degli altri enti che la Regione si appresta ad effettuare”. “In ogni caso, - ha concluso il Presidente della Provincia, - Stefano Caldoro ha dimostrato, ancora una volta, di essere il presidente di cui questa Regione aveva bisogno. Un plauso a lui e ai suoi assessori”.
Nicola Cosentino e Mario Landolfi, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore vicario regionale del Pdl, vedono nelle nomine “un altro fondamentale tassello messo a punto dalla giunta Caldoro nel complesso mosaico di governo”. “Il via libera ai commissari, - prosegue una nota congiunta, - darà nuovo impulso alla disastrata situazione del comparto in Campania. Siamo Certi che questi nomi rappresentano un forte segnale di rinnovamento. Una ideale sintesi della serietà di chi li ha espressi e della indubbia professionalità di chi si accinge a ricoprire questo delicato incarico. Ai sette neo commissari e al presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, confermiamo la nostra fiducia e quella dell’intero Popolo della Libertà della Campania”.
Nel corso della precedente seduta della giunta, il due agosto, si era invece rimasti a ‘contrattare’ fino a mezzanotte. L’accordo era stato trovato soltanto su cinque nomine su sette. Il solito gioco del do ut des, la bilancia politica che, in un settore delicato come la Sanità, avrebbe dovuto accontentare tutte le forze politiche sedute al tavolo. Non è un mistero che le nomine sanitarie siano un discorso squisitamente politico, così come non è difficile da capire che, in certi ambiti, il rischio è di ritornare a certe dinamiche di spartizione del potere. L’ostacolo più difficile, nella seduta di lunedì, era costituito secondo indiscrezioni dalle opposizioni degli ex An e dell’Udc. In particolare, il leader dell’Udc Campano, Ciriaco De Mita, insieme all’assessore Pasquale Sommese, avrebbe fortemente sponsorizzato la nomina di Giovanni Russo all’Asl di Salerno (poltrona conquistata poi da Francesco De Simone); per quanto riguarda l’Asl Na1 Centro, il commissario nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca avrebbe rifiutato l’incarico, mentre alcuni vieti targati Pdl sarebbero arrivati nei confronti di Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei Commarcialisti di Napoli (che invece è stato poi nominato).
Sempre per l’Asl Na1, gli ex An, secondo indiscrezioni, premerebbero per la nomina di Cantalamessa come sub commissario. A fine luglio era circolata la voce della riconferma di Ernesto Esposito alla Napoli Sud (ruolo assegnato a Vittorio Russo), mentre per la Napoli Nord era stato fatto il nome di Vittorio Russo (nominato invece Francesco Rocca). I nomi di Enrico Di Salvo ed Ernesto Florio facevano parte del toto-nominati, ma in ordine invertito: Florio era dato papabile per Benevento e Di Salvo per Avellino, mentre le nomine hanno invertito i loro ruoli. Infine, per l’Asl Caserta (andata a Ferdinando Romano), era stato fatto il nome di Francesco Fimmanò.
Nella seduta scorsa la parte del leone l’ha fatta l’Udc, con i due assessori centristi, Giuseppe De Mita e Pasquale Sommese. I due, oltre a difendere la candidatura di Giovanni Russo all’Asl di Salerno, hanno demolito le altre proposte, ponendo un veto senza se e senza ma. Pollice verso quindi per Francesco Rocca (nomina promossa dall’assessore all’Urbanistica, Marcello Taglialatela) al posto di Ernesto Esposito, gradito sia a Sommese che al pidiellino Ermanno Russo. Dalla seduta sembravano essere usciti dei punti fermi: Vittorio Russo (già responsabile dell’emergenza del Cardarelli) all’Asl Na2; Francesco Rocca all’Asl Na3; Fernando Romano (docente di Igiene alla Sapienza, ex consulente del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e nominato dall’ex assessore Angelo Montemarano a capo del nucleo di valutazione dei manager) all’Asl Caserta.
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