Cronaca / Sanità

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Bloccati ancora stipendi Asl e rinnovi all'Asl Na2

Asl Na1: Caldoro firma, la Regione mette mano alla tasca


Asl Na1: Caldoro firma, la Regione mette mano alla tasca
25/06/2010, 19:06

NAPOLI – Il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, ha firmato il decreto che consentirà il pagamento degli stipendi ai circa diecimila dipendenti dell’Asl Napoli 1, ricorrendo a fonti regionali. Oggi però sono stati registrate proteste dei lavoratori al Cardarelli di Napoli e nella sede amministrativa dell’Asl Na2, per problemi relativi rispettivamente al pagamento stipendi ed al rinnovo contratti.
Ieri una delegazione di dipendenti dell’Asl Na1 (tra medici ed infermieri, compresi i direttori sanitari dei presidi coinvolti) era stata ricevuta dal sindaco Iervolino, che si era impegnata direttamente per risolvere la faccenda, in modo da tutelare lavoratori e pazienti. Il pericolo dietro l’angolo, infatti, era che incrociassero le braccia anche le aziende che si occupano della pulizia e della mensa. In altre parole, senza girarci troppo intorno, il rischio era che si precipitasse nel blocco totale degli ospedali dell’Asl Na1. Oggi l’epilogo positivo, col presidente Caldoro che ha firmato il decreto dando il via libera ai pagamenti, facendo ricorso a fondi regionali. In sostanza, Banconapoli continua a tenere nelle proprie casse i fondi pignorati e la Regione Campania dirotta denaro anticipandolo. ''Siamo intervenuti - sottolinea il presidente Caldoro - per tutelare quello che e' un diritto, ovvero ricevere lo stipendio. Per come sono stati lasciati i conti della Regione, in particolare rispetto al deficit strutturale dell'Asl 1 e a quello piu' generale di cassa della Regione, oggi si e' compiuto un altro miracolo''.

Malgrado i fondi anticipati dalla Regione, lo stato di agitazione potrebbe continuare: i sindacati, nei giorni scorsi, hanno infatti annunciato che la protesta sarebbe andata avanti fino ad una risoluzione definitiva del problema. E che la Regione anticipi denaro, col rischio di ritrovarsi nella stessa situazione tra un mese, appare soltanto come un palliativo. L’ennesima ‘pezza a colori’ per prendere tempo, che fa tirare un sospiro di sollievo a chi vive di stipendio senza però cancellare la sensazione di angoscia.

Carmine Ferruzzi, della Uil San Paolo, spiega che attualmente il sindacato sta studiando i tempi di attuazione del decreto di impignorabilità degli stipendi prima di esprimersi sul rientro o meno dello stato di agitazione. “Pare che il problema col Banco di Napoli sia sorto perché l’ufficio legale dell’Asl Na1 non ha notificato il decreto sull’impignorabilità a tutti i giudici che hanno disposto i pignoramenti”, spiega, poi aggiunge: “Per il momento la situazione non è risolta. Bisogna capire se la delibera firmata oggi da Caldoro copre i tempi necessari perché il decreto legge sull’impignorabilità diventi esecutivo. In caso contrario, a fine luglio ci ritroveremmo nella stessa situazione, e quindi non è possibile, allo stato attuale, sospendere la protesta”.
Per Vincenzo Tafuto della Cisl “è stato trovato un accordo ma non la soluzione, se a fine luglio dovesse ripetersi la soluzione i lavoratori sospenderanno anche le emergenze”. Luigi Di Francia, sindacalista della Cgil, ha spiegato che “lo stato di agitazione non viene sospeso, perché si tratta di una situazione tampone e non definitiva e comunque ci vorrà almeno una settimana prima che gli stipendi vengano accreditati”.
Nei giorni scorsi si era diffusa la voce (poi confermata) che gli stipendi dei lavoratori dell’Asl Na1 non sarebbero arrivati. Alla base di tutto, una sentenza del Tribunale del Riesame che, per i debiti contratti dall’azienda sanitaria più grande d’Europa, di fatto pignora i fondi per permettere i pagamenti ai creditori. Gli stipendi dei lavoratori, che avrebbero dovuto essere in un fondo a parte, erano invece nello stesso fondo. Da qui il ‘pasticcio’: anche i soldi destinati ai dipendenti sono finiti sotto sequestro, malgrado gli stipendi siano comunque impignorabili. Se da un lato il direttore del Banco di Napoli non ha voluto sentire ragioni, chiedendo “un approfondimento di carattere tecnico giuridico sulla interpretazione delle disposizioni contenute dl 78/2010 in merito alla impignorabilità dei fondi regionali”, dall’altro lato i dipendenti hanno dichiarato, nei giorni scorsi, lo stato di agitazione. Proteste e braccia incrociate, con soltanto l’emergenza garantita, si sono avute negli ospedali afferenti all’Asl Na1: il San Giovanni Bosco, il San Paolo, il Loreto Mare ed il Pellegrini.

Si agogna una firma anche all’ospedale Cardarelli, dove la situazione è paradossale e coinvolge non solo i dipendenti del presidio collinare, ma i circa 55mila dipendenti della sanità regionale. L’erogazione delle buste paga è bloccata. Il capo area del Bilancio, Fernando De Angelis, non può firmare il mandato di pagamento in quanto non ha più le funzioni che gli erano state assegnate dalla giunta Bassolino. Funzioni che, per inciso, non sono state dirottate altrove. In altre parole, con la revoca a De Angelis, manca la persona che possa dare tecnicamente il via all’erogazione. Soldi presenti, ma bloccati. Questa mattina al Cardarelli è stata occupata la direzione generale. I disagi non sono mancati nemmeno nelle altre strutture, dove i dipendenti della sanità regionale minacciano riduzioni del servizio. Per ovviare al problema, pare sia già pronta la riconferma nel ruolo di De Angelis. Intanto, da voci di corridoio, si apprende che l’amministrazione del Cardarelli verrà nuovamente occupata lunedì mattina.

Ancora diverso il problema dell’Asl Na2, dove la protesta sale per il mancato rinnovo del contratto e riguarda circa 370 dipendenti, da anni assunti con contratto a tempo determinato ed in attesa della stabilizzazione. Questa mattina, dopo che si è diffusa la voce che i contratti non sarebbero stati nemmeno rinnovati, gruppi di dipendenti si sono mossi dalle strutture dell’Asl Na2 con l’intenzione di occupare la sede amministrativa di Monterusciello. Nel primo pomeriggio la situazione però si è sbloccata. I precari, stando a voce di corridoio, dovrebbero firmare il nuovo contratto già lunedì. Sempre a tempo determinato, s’intende: la stabilizzazione resta ancora un miraggio.

Sono state approvate le seguenti delibere:


• una anticipazione di liquidità per le aziende sanitarie. La delibera prevede uno stanziamento che consente il pagamento degli stipendi per i dipendenti dell’Asl NA 1;

• presa d’atto dell’attivazione dei procedimenti tesi alla revoca di diversi decreti presidenziali e assessorili in merito ad alcune delibere di Giunta approvate nel periodo febbraio – marzo 2010;

• autorizzazione al ricovero di piccoli pazienti di nazionalità straniera presso le strutture ospedaliere campane;

• conferimenti incarichi dirigenziali ad interim nelle aree Bilancio, Sviluppo economico e Istruzione.

Siamo intervenuti – sottolinea il presidente Caldoro –
per tutelare quello che è un diritto, ovvero ricevere lo stipendio.

“Per come sono stati lasciati i conti della Regione, in particolare rispetto al deficit strutturale dell’Asl 1 e a quello più generale di cassa della Regione, oggi si è compiuto un altro miracolo”, conclude il presidente.

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di Nico Falco
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