Cronaca / Sanità

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Caldoro: "Risolveremo anche questo mese"

Asl Na1, continua l'odissea: stipendi di nuovo bloccati


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Asl Na1, continua l'odissea: stipendi di nuovo bloccati
27/07/2010, 15:07

NAPOLI - Ventisette luglio, e si presenta lo stesso problema: niente stipendi per i dipendenti dell’Asl Na1. Questa mattina un gruppo di dipendenti ha organizzato un presidio davanti alla Regione, mentre per domani è previsto lo stato di agitazione negli ospedali. Se nei mesi scorsi la Regione aveva risolto, relativamente, il problema del pignoramento dei fondi con le rimesse speciali, per le spettanze relative a luglio non è stato seguito lo stesso procedimento. Un comportamento che, secondo i sindacati, nasce dal fatto che la Giunta si sia concentrata sulle nuove nomine sanitarie, lasciando da parte il problema degli stipendi. Voci di corridoio, però, vogliono che il problema sia diverso: la colpa sarebbe dell’Asl Na1 che, non avendo fornito alcune documenti in tempo alla Regione, avrebbe costretto a rimandare la rimessa di questo mese.

I fatti concreti sono che, dopo quattro mesi di trattative, la situazione resta in un punto di stallo. Il decreto di pignoramento per i fondi statali destinati all’Asl Na1 è ancora attivo, mentre quello di impignorabilità non è stato trasformato in legge. Quindi, gli stipendi, insieme agli altri fondi, continuano a venire pignorati per permettere il pagamento dei creditori. A rimetterci, ormai per il quarto mese consecutivo, sono i circa diecimila dipendenti dell’azienda sanitaria più grande d’Europa. Per il pagamento degli stipendi si è provveduto, nei mesi scorsi, a delle rimesse straordinarie dirottando i fondi destinati ad altro, ma resta il problema delle scadenze. Nei casi delle famiglie monoreddito, infatti, anche un pagamento in ritardo può rappresentare un grave problema: ci sono le bollette, i mutui, tutte le scadenze da rispettare. Stipendi pignorati o meno.

A partire da domani, quindi, gli ospedali e le strutture sanitarie afferenti all’Asl Na1 hanno proclamato lo stato di agitazione. Non in attesa dello stipendio, ma in attesa della risoluzione. Che sia definitiva, e non un semplice rimandare al 27 agosto, quando si dovrà nuovamente scendere in piazza per ottenere il rispetto di un diritto. In un comunicato congiunto, a firma di Canzanella e Sannino (Cgil), Russo e Arciuolo (Cisl), Piscopo e Scappino (Uil) e Brancaccio e Ruggiano (Fsi), si legge che da domani, 28 luglio, è proclamato “lo stato di agitazione con assemblea permanente di tutto il personale dei presidi ospedalieri, distretti, dipartimenti, garantendo solo le attività di emergenza, bloccando le attività di elezione (attività ambulatoriali, interventi programmati, ticket, C.U.P., tutte le attività amministrative ed azzeramento totale dello straordinario).” Continuerà inoltre il presidio davanti a Palazzo Santa Lucia, con gazebo e volantinaggio. “Finchè il Governatore non intenderà risolvere in modo strutturale e definitivo” la situazione, conclude il comunicato, “i direttori tutti sono invitati a programmare tutte le attività” in relazione allo stato di agitazione ed all’assemblea permanente.

Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ai microfoni della Julie ha assicurato che si sta lavorando per trovare una soluzione. “Abbiamo risolto nei mesi scorsi, - ha affermato, - e risolveremo anche questo mese”.

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di Nico Falco
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