Cronaca / Sanità

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Stipendi ancora a rischio, monta la protesta

Asl Na1, nulla di fatto dal presidio in Prefettura


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Asl Na1, nulla di fatto dal presidio in Prefettura
22/06/2010, 15:06

NAPOLI – Gli stipendi degli impiegati dell’Asl Na1 restano ancora in bilico, nelle casse del Banco di Napoli ma pignorati per i debiti della più grande azienda sanitaria d’Europa.
Questa mattina un centinaio di dipendenti hanno messo in atto un presidio davanti alla Prefettura, chiedendo un incontro con Alessandro Pansa.
Momenti di tensione ci sono stati quando, intorno a mezzogiorno e trenta, i manifestanti hanno occupato la strada tra la Prefettura di Napoli e Piazza del Plebiscito. Poco dopo la situazione è tornata alla normalità e le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa ma senza scontri, hanno respinto i manifestanti liberando la strada.

Successivamente, alle 13 circa, una delegazione dei sindacati presenti (Cisl, Cgil, Uil e Fsi) è stata ricevuta dal capo di gabinetto, la dottoressa Basilicata. Dall’incontro, però, non è arrivata nessuna soluzione definitiva: la dottoressa Basile, come si legge nel resoconto di riunione, ha fatto presente che l’assessore regionale al Bilancio ha confermato l’impegno a reperire i fondi anche nel corso della riunione dell’osservatorio sul credito di oggi. Un approfondimento di carattere tecnico giuridico, inoltre, è in corso sulla interpretazione delle disposizioni contenute nel dl 78/2010 in merito alla impignorabilità dei fondi regionali.

Dal canto suo, infatti, il Banco di Napoli è chiaro: i fondi degli stipendi sono stati bloccati da una sentenza del Tribunale e, fin quando non arriverà un’altra sentenza che li sblocchi, non intende distribuirli. Intende, insomma, rispettare la legge. Il problema nasce dall’organizzazione dei fondi, che sono raccolti in un fondo unico, tra stipendi e altre erogazioni. Il pignoramento disposto dal tribunale, quindi, ha bloccato tutto, sebbene gli stipendi (che dovrebbero essere in un fondo a parte) siano impignorabili. Nonostante la norma del Governo sull’impignorabilità dei beni dell’Asl, il Banco di Napoli aspetta una comunicazione ad hoc. Una situazione di stallo, che si potrà risolvere soltanto con una nuova sentenza che annulli, o perlomeno modifichi, la precedente.

I delegati, Arciuolo per la Cisl, Sannino per la Cgil, Scappino e Sarnataro per la Uil e Ruggiano per la Fsi, sono scesi solo dopo le 14.30. L’esito della riunione in Prefettura non poteva soddisfare i lavoratori. Lo stato di agitazione è confermato e persisterà “fino a quando non perverranno notizie certe”. Domani mattina, quindi, al San Paolo i dipendenti incroceranno le braccia, come annunciato nei giorni scorsi. Garantiranno soltanto l’emergenza.

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di Nico Falco
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