CRONACA - Sanita'

ANCORA NIENTE STIPENDI. FORSE LA PROSSIMA SETTIMANA

Asl Na1: pronta la carta dello sciopero

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30/07/2010, ore 17:02 - 

NAPOLI – Anche questa settimana è passata. E, per inciso, ancora non si sa nulla sulla soluzione che la Regione intende scegliere per risolvere il problema dei dipendenti dell’Asl Na1, che anche questo mese dovranno aspettare per vedersi accreditato lo stipendio.
Il problema, come è ormai arcinoto, nasce dal pignoramento dei fondi Fas destinati all’Asl. Il denaro, conto unico tra finanziamenti e stipendi dipendenti, viene puntualmente bloccato per consentire il pagamento dei creditori dell’Asl Na1; essendoci una sentenza del Tribunale di Napoli a riguardo non ancora annullata, il Banco di Napoli non può sbloccare la parte di fondi destinata agli stipendi. Il risultato, quindi, è che i circa 11mila lavoratori vengono pagati in ritardo.
Le proteste sono partite nei giorni scorsi, quando è stato chiaro che la Regione, entro il 27, non avrebbe proceduto con la (quinta) rimessa straordinaria, dirottando fondi destinati ad altro per pagare i dipendenti dell’Asl. Sono cominciate così le assemblee e gli stati di agitazione del personale, che hanno sospeso i servizi (escludendo ovviamente le urgenze e le emergenze) nei nosocomi e nelle strutture afferenti alla più grande Asl d’Europa.
Da giovedì un gazebo ed un presidio sono stati piazzati davanti alla sede della Regione Campania, dove questa mattina si è tenuta una assemblea pubblica/conferenza stampa.
Dalle sale del potere, però, non è ancora arrivata nessuna rassicurazione. L’ipotesi più probabile, spiega ai nostri microfoni Andrea Arciuolo (Cisl), è che si decida per la rimessa nella riunione di Giunta di lunedì prossimo; in questo caso gli stipendi arriverebbero entro venerdì ai correntisti banconapoli, entro il martedì successivo agli altri.
L’immobilismo delle Istituzioni, però, non ha fatto altro che accrescere l’esasperazione dei dipendenti. In special modo di quelli che, in famiglie monoreddito, contano sullo stipendio per le scadenze da pagare.

Di comune accordo, le sigle sindacali confederate hanno scelto di giocare quella che appare come l’ultima carta. Basta con le rimesse straordinarie, c’è bisogno di una soluzione radicale. Quindi, basta con le assemblee e gli stati di agitazione. I sindacati calano l’asso dello sciopero. Proclamato per una giornata, per dare un segnale forte e preciso.

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