Cronaca / Sanità

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Personale ospedaliero sul piede di guerra

ASL NA2: medici in agitazione e problemi in ambulatorio


ASL NA2: medici in agitazione e problemi in ambulatorio
23/06/2010, 12:06

Il piano emergenze ospedaliero presenta ritardi, i medici garantiranno solo i servizi essenziali. Questo è lo scenario del Pronto Soccorso di tutti gli ospedali dell'ASL NA2 Nord. L'assistenza minima sarà garantita ma non esiste ancora una vera tabella di marcia, ovvero non ancora è stato approvato il piano proposto dai sindacati atto a regolarizzare il piano emergenze. Ora il Pronto Soccorso degli ospedali dell'ASL nord si trova in fase di agitazione. Alfredo Savarese, commissario dell'ASL, ha inviato una circolare alle unità operative del 118, chiedendo di garantire il servizio, senza spiegare le modalità, richiamando all'ordine senza limitare le prestazioni sanitarie, in attesa della delibera commissariale per il varo del nuovo piano. In attesa di garanzie maggiori, i medici continuano ad assicurare soltanto i servizi di base, mininimi.
Nella sede del Distretto sanitario di Quarto, al corso Italia, invece i problemi di disagio sono diversi. A lui fa appello il sindaco Sauro Secone: "Ci sono ogni giorno che passa sempre più lamentele da parte degli utenti, ma anche da parte del personale in servizio. Ci sono numerosi problemi e disagi di cui informerò il direttore del Distretto Gaetano Orlando, al quale ho chiesto un incontro immediato ed urgente".
"Ci sono liste di attesa lunghissime per le visite ambulatoriali, ma anche per le visite specialistiche
– tuona il sindaco di Quarto –
E’ francamente assurdo che un paziente debba attendere anche 4 o 5 mesi per sottoporsi ad un semplice esame ambulatoriale. Per non parlare, poi, dei problemi di natura tecnico-amministrativa, con l’ampliamento dei locali dell’attuale sede al palazzo di vetro del corso Italia che non è ancora avvenuto. Un paio di mesi fa sembrava tutto pronto per l’allargamento degli uffici con altri 400 metri quadrati da mettere a disposizione delle varie attività ambulatoriali, ma adesso è tutto in stand-by e non si capisce bene perché. E, poi, in giro ho raccolto molto malumore anche tra il personale in servizio, che non viene minimamente valorizzato, malgrado la grande professionalità acquisita negli anni. Ci auguriamo, adesso, che il direttore Orlando ascolti quanto prima le nostre richieste e provveda a risolvere tutti i problemi che abbiamo riscontrato e che hanno effetti negativi su migliaia di nostri concittadini".

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di Elisabetta Froncillo
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