Cronaca / Sanità

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A Pozzuoli prossimi al licenziamento 70 medici

Asl Na2: niente contratti, rischio collasso

Molti servizi potrebbero chiudere dal 1 gennaio

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Asl Na2: niente contratti, rischio collasso
30/12/2010, 16:12


POZZUOLI - Col nuovo anno una brutta tegola potrebbe abbattersi sulla sanità napoletana. In particolare, potrebbero essere molti i servizi da tagliare.
La situazione potrebbe diventare infatti drammatica se entro le prossime 48 ore non si procede col rinnovo del contratto dei circa 70 dipendenti precari. Si tratta di medici che, in servizio presso le strutture afferenti all'Asl Na2, non sono stati riconfermati malgrado anni ed anni di contratto a tempo determinato; una situazione anomala se si pensa che, soltanto poche ore fa, il rinnovo è arrivato per dipendenti in situazioni simili ma al lavoro presso le altre Asl napoletane.

Nel caso dell'Asl Na2, la situazione è doppiamente anomala: interi reparti, infatti, si reggono quasi esclusivamente sul lavoro dei precari. Dipartimenti, laboratori e farmacie che in pratica non hanno dipendenti in organico, e che da anni funzionano soltanto grazie al lavoro dei "consulenti", che nei fatti portano avanti servizi necessari alla popolazione. In caso di mancato rinnovo del loro contratto, non si potrebbe continuare, per esempio, con la ricerca nel reparto di Otorino del Santa Maria delle Grazie (alias "La Schiana") di Pozzuoli, e reparti verrebbero chiusi nel presidio di Ischia.
I commissari Asl, spiegano i precari alle telecamere di JulieNews, grazie all'accordo raggiunto con la Regione, hanno avuto il compito di verificare quali fossero i servizi necessari e procedere col rinnovo dei contratti dei dipendenti a progetto. Nel loro caso, aggiungono, il commissario Rocca (il cui contratto scade il 31 dicembre) non deve aver ritenuto opportuno prolungare la durata del contratto non ritenendo evidemente necessari i servizi collegati.
In conclusione, dopo il danno anche la beffa: non solo anni di lavoro con contratti a tempo determinato, senza mai raggiungere l'agognata stabilizzazione, ma, con l'anno nuovo, un pugno di mosche.

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di Nico Falco
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