Cronaca / Sanità

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Da tempo l’azienda non paga i premi di produzione

Asl Napoli 3: ritardi nei pagamenti, protestano i medici


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Asl Napoli 3: ritardi nei pagamenti, protestano i medici
30/12/2009, 12:12

CASTELLAMMARE DI STABIA – Protestano contro l’Asl Napoli 3 Sud i medici dei presidi ospedalieri di Castellammare di Stabia, Sorrento, Boscotrecase e Gragnano. Alla base del malcontento il mancato pagamento da parte dell’azienda sanitaria dei premi di produzione agli operatori sanitari. Una situazione che si protrae da tempo e che potrebbe esplodere nelle prossime ore. La questione interessa, infatti, ben 180 medici degli ospedali dei Comuni che ricadono nell’azienda ai quali da anni non vengono pagate le incentivazioni, complessivamente circa 2milioni di euro. Cifre considerevoli che hanno spinto i sanitari da tempo ormai sul piede di guerra a rivolgersi ad un legale. L’avvocato che porta avanti la causa dei lavoratori è Giuseppe Ruocco, lo stesso legale finito nella bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’Asl pochi giorni prima di Natale. Due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’ex manager Gennaro D’Auria e di un altro dirigente Giuseppe Porcaro e 11 indagati: sono i numeri dell’inchiesta portata avanti dalla procura di Torre Annunziata. Le indagini degli inquirenti coordinati dal procuratore capo Diego Marmo, proseguono a 360 gradi. Intanto esplode la rabbia dei medici per i ritardi nei pagamenti dei premi di produttività. Numerose le diffide fatte all’azienda che tuttavia continua a non pagare gli incentivi che spettano ai lavoratori. L’avvocato Ruocco ha proposto all'azienda nei mesi scorsi un tentativo di conciliazione, a cui però non ha fatto seguito alcuna riposta da parte dell’ente sanitario. Termine ultimo per dar seguito alla richiesta avanzata dal legale è la prima settimana del 2010. L'avvocato che negli anni scorsi ha già segnalato la questione alla procura e alla prefettura, ha annunciato che informerà della situazione anche il prefetto di Napoli Alessandro Pansa. “Se non verranno avviate le procedure di pagamento allo scadere dei termini previsti dal tentativo di conciliazione - fanno sapere dall’ufficio legale - si procederà alle vie giudiziarie”. Nei confronti dell’ente potrebbero partire numerose citazioni in giudizio per un totale di 10 milioni di euro.

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di Antonella Losapio
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