Cronaca / Sanità

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Cgil, Cisl e Uil riuniti attorno al tavolo di trattativa

Asl Napoli: sette anni di immobilismo e precarietà


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Asl Napoli: sette anni di immobilismo e precarietà
23/02/2010, 18:02

NAPOLI - Carenza di personale. Immobilismo dei commissari. Insomma, una sanità che in Campania può raggiungere al massimo la sufficienza. È questa la situazione assurda che lamentano gli attivisti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil riuniti davanti alla palazzo della Giunta Regionale al Centro Direzionale. Motivo della polemica, la mancata assunzione dei precari appartenenti alla Asl Napoli 3 Sud, e la scadenza del contratto a giugno di quelli della Asl Napoli 2. I primi, in particolare, attendono una risposta da sette anni, ma fino a questo momento la situazione sembra restare invariata. Infatti, si è conclusa con un niente di fatto anche ieri la trattativa con il sub commissario Zuccatelli e con i rappresentanti delle Istituzioni, che a loro volta pagano il commissariamento del comparto sanità.
Tra gli accordi sindacali non rispettati, anche quelli relativi alla mancata assunzione di circa cinquecento precari licenziati, nonostante le indicazioni regionali di prolungare i contratti a tutti i lavoratori.
La polemica è scaturita il 17 febbraio scorso, quando i lavoratori hanno dato vita ad un’Assemblea permanente nella sede della Asl di Castellamare di Stabia.

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di Ornella d'Anna
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