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L’uomo ha annunciato che continuerà la battaglia legale

Asportato mezzo polmone per cancro che non aveva. Risarcito


Asportato mezzo polmone per cancro che non aveva. Risarcito
15/04/2012, 21:04

VITERBO - Gli era stato diagnosticata una “neoplasia polmonare destra al lobo superiore”, un cancro che necessitava dell’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Operazione che fu poi effettivamente eseguita. Successivi accertamenti dimostrarono però che il protagonista della vicenda non era affatto affetto da cancro ma da tubercolosi. Pertanto, non solo la diagnosi dei medici fu sbagliata, ma anche la scelta di asportare parte del polmone. A distanza di diversi anni, Domenico Bellatrecci, piccolo imprenditore edile residente a Tarquinia in provincia di Viterbo, ha finalmente ottenuto, almeno in parte, giustizia.
Come dichiarato dall’avvocato dell’uomo, sembra che alla base dell’errore ci sia stato uno scambio dell’esame istologico, avvenuto nell’ospedale di Grosseto, dove l’imprenditore si era recato per degli accertamenti. La seconda sezione civile del Tribunale di Roma ha così emesso un verdetto di condanna nei confronti di due A.S.L. Quella di Grosseto e l’azienda sanitaria San Camillo-Forlanini di Roma, nonché il medico che asportò il pezzo di polmone all’uomo. Il risarcimento ammonta ad 80 mila euro, più ulteriori 20 mila euro dovuti per la copertura delle spese processuali.
Non sembra però finita qua. Il legale dell’imprenditore laziale – infatti - minaccia di continuare la battaglia legale del suo cliente avendo dichiarato: “La nostra battaglia prosegue perché riteniamo l’indennizzo irrisorio rispetto al danno subito e perché ci sono altre responsabilità da accertare”.

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di Erika Noschese
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