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Momenti di tensione davanti alla sede partenopea

Assalto ad Equitalia, la gente: “faremo la guerra”


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Assalto ad Equitalia, la gente: “faremo la guerra”
11/05/2012, 16:05

NAPOLI - Momenti di tensione davanti alla sede partenopea dell’Equitalia al C.so Meridionale. I cittadini esasperati dalle cartelle pazze e dalle feroci polemiche provocate dai suicidi a catena di queste settimane, ha preso d’assalto la sede della Società di riscossione. Alcuni cittadini hanno chiesto ai dirigenti della sede di chiudere gli uffici in segno di lutto ed in rispetto dell’ultimo suicidio avvenuto ieri a Pompei. Al rifiuti dei vertici di Equitalia napoletana è scoppiata l’ira della gente che ha cominciato a lanciare bombe di vernice rossa nei confronti della sede della società. La Polizia presente sul posto con le unità anti sommossa che blindavano l’ingresso di Equitalia è intervenuta con i manganelli provocando un ferito ed alcuni contusi. Intanto gli uffici sono stati interdetti al pubblico e le saracinesche sono state abbassate a scopo precauzionale.

EQUITALIA PRENDE LA PAROLA: NON E’ COLPA NOSTRA
Tra aggressioni, assalti, suicidi e intimidazioni, che ormai sono all’ordine del giorno, Equitalia e Agenzia delle Entrate sono sempre più sotto attacco. Lo sono al punto tale che sembra essersi reso necessario l’intervento del premier Mario Monti: quest’ultimo, infatti, incontrerà giovedì prossimo i vertici della Società di riscossione e dell’Agenzia delle Entrate per un vero e proprio faccia a faccia. L’incontro, alla luce di una situazione che sembra degenerare di ora in ora, si presenta dunque come un passaggio obbligato e soprattutto urgente, il cui obiettivo sarà quello di trovare, o quanto meno provarci, una soluzione a quanto nel nostro Paese sta accadendo.
Intanto, mentre si moltiplicano gli episodi di violenza ed esasperazione contro Equitalia, la stessa società prende la parola: “È inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica”. Il comunicato pubblicato continua: “La troppa superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il termine suicidio sta avendo come effetto di alimentare tensioni sociali, oggetto di facili strumentalizzazioni, che sfociano in vere e proprie guerriglie, come quella odierna organizzata contro gli sportelli di Napoli, in minacce, come l’ennesimo pacco bomba intercettato nella sede della capogruppo a Roma, e in aggressioni fisiche a dipendenti impegnati nel proprio lavoro, come accaduto stamane a Melegnano”.
Esprimendo la propria preoccupazione per questi episodi, Equitalia ha confermato “massima solidarietà a tutto il personale e auspica che tutti, istituzioni, media, società civile e mondo imprenditoriale, si impegnino per ripristinare quel clima di dialogo e collaborazione indispensabile per placare tali tensioni”.

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di Rosario Lavorgna e Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©
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