Cronaca / Droga

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Arresto bis anche per il capoclan per Tonino 'o parente

Asse della droga Napoli-Rimini, arrestati 12 dei Grimaldi


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Asse della droga Napoli-Rimini, arrestati 12 dei Grimaldi
19/05/2010, 07:05

NAPOLI – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato, nel corso della notte, otto persone ritenute affiliate al clan camorristico dei Grimaldi, attivo nel quartiere napoletano di Soccavo, destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame per associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e violazione della legge sulle armi. Tre persone, tra cui una donna, sono finite in manette questa notte; altri 5 erano già detenuti, tra i quali il capo del clan Grimaldi, e 4 persone, infine, risultano latitanti.

Le indagini, coordinate dalla Dda partenopea, hanno permesso di ricostruire l’organigramma del’organizzazione oltre che di documentare una scissione per il controllo delle piazze di spaccio; il clan, hanno appurato i carabinieri, aveva costruito una sorta di asse della droga tra Napoli e Rimini, entrando nel business del narcotraffico anche nella nota località turistica. Nel corso di precedenti operazioni erano già finite in manette 5 persone per detenzione di cocaina ed exstasy ed era stata sequestrata una pistola semiautomatica.
Il clan Grimaldi, un tempo egemone nella zona occidentale della città, resta una delle organizzazioni criminali storiche di Napoli, con affari principalmente nell’edilizia e nel racket delle estorsioni.

In totale le ordinanze di custodia emesse sono 12, a carico di persone considerate ai vertici del clan Grimaldi. Tre di loro (Agliarulo Vincenzo, 40 anni, Granillo Assunta, 31 anni, e Mauro Luigi, 40 anni, quest’ultimo preso a Pisa e considerato il reggente del clan dopo l'arresto di Scognamillo) sono stati arrestati nel corso della notte. Erano invece già detenuti il 37enne Ciro Bellopede, il 29enne Antonio Delle Donne, il 32enne Pasquale Grimaldi, il 42enne Antonio Scognamillo (detto ‘Tonino ‘o Parente’, considerato a capo del clan, figlio naturale di Francesco Grimaldi, defunto capocosca, e fratello di Ciro, conosciuto all'anagrafe della camorra come Settirò), il 34enne Alfonso Sorrentino (detto ‘o buttafuori’). Mancano all’appello altre quattro persone, raggiunte da ordinanza ma per il momento latitanti.
Nel corso delle indagini, infine, sono emersi elementi di colpevolezza a carico di Pasquale Grimaldi, ritenuto responsabile, insieme all'omonimo deceduto nel 2006, del tentato omicidio di Luigi Mauri, avvenuto nello stesso anno.

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di Nico Falco
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