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Assegnati i premi oscar green per le aziende innovative campane


Assegnati i premi oscar green per le aziende innovative campane
14/07/2012, 14:07

Realizzazione di nuovi e innovativi processi di produzione, valorizzazione e produzione di specialità agroalimentari tipiche, riconversione delle aziende e dei suoli da coltivazioni non più redditizie a nuove più rispondenti alle mutate esigenze di mercato, messa a reddito delle molteplici valenze ambientali, sociali ed economiche dell’attività agricola con attività agrituristiche, di fattorie didattiche, orti sociali, centri estivi in fattoria ed altro, recupero di specie agronomiche autoctone. Sono queste alcune iniziative scaccia crisi delle imprese agricole campane che hanno vinto la selezione regionale e parteciperanno a quella nazionale dell’’”Oscar Green”, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Tanti i volti dell’agricoltura vincente e innovativa degli under 30 del movimento di Giovani Impresa di Coldiretti che si sono ritrovati nella splendida cornice della Biblioteca Nazionale di Napoli per essere premiati e per discutere sulle criticità e delle problematiche che accompagnano la scelta di investire in agricoltura, ma anche delle tante opportunità che l’impegno in agricoltura offre, fra cui i nuovi mestieri e i fondi del Piano di Sviluppo Rurale per i nuovi insediamenti.
Sette i premiati per altrettanto categorie di concorso: Vito Pagnotta, con la sua birra tutta agricola e tutta italiana per “Stile e cultura d’impresa”, Giovanni Del Gaudio, con i suoi “tulipani biologici” per “Non solo agricoltura”, Antonio Palmieri con il suo allevamento innovativo ed automatizzato per “In-filiera”, Bartolo Coppola ed il recupero delle “rose profumate per “Campagna Amica”, Maria Felicia Brini che esporta il suo Falerno del Massico fin negli Stati Uniti per“Esportare il territorio”, Rino Corbo con il suo spumante 100% italiano per “ideando” ed infine Carmine De Blasio che con il suo Consorzio servizi sociali A/6 ha ricevuto la menzione speciale “Paese Amico” per aver saputo coniugare welfare ed agricoltura. Insieme ai premi delle 7 categorie che consentono l’accesso alla finale nazionale sono stati premiati anche Milena Pepe che è tornata dal Belgio per la sua tenuta Cavalier Pepe e Carmela Bove che nell’IPSAR di Salerno porta avanti con gli studenti il progetto “dal campo alla tavola”, con il premio speciale “la Campania che fa la Campania”. Tutti hanno accolto a trecentosessanta gradi quello che è stato lo slogan dell’edizione 2012: “Metti le ali alla tua impresa”. “Oscar Green fa volare l'Italia perchè nelle nostre imprese agricole c'è la forza giovane del Paese. All’introduzione ai lavori di Mauro Giancaspro direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli e di Giuseppe Pecoraro delegato regionale di Giovani impresa della Campania sono seguiti gli interventi di Paolo Russo, Presidente Commissione agricoltura Camera dei deputati, di Pietro Foglia Presidente Commissione Agricoltura della Regione Campania, di Vito Amendolara Consigliere per l’agricoltura del Presidente Caldoro, di Donato Ceglie, Magistrato, di Stefano Masini capo area Ambiente e territorio Coldiretti. Hanno concluso i lavori Vittorio Sangiorgio delegato Nazionale di Giovani impresa Coldiretti e Gennaro Masiello Presidente di Coldiretti Campania.
L’obiettivo dell’iniziativa – ha evidenziato il direttore di Coldiretti Campania Prisco Sorbo - è valorizzare le imprese impegnate a costruire una filiera agricola tutta italiana, cioè con prodotto al 100% italiano, innovando la propria attività per rispondere alle esigenze dei consumatori e dell’ambiente ed essere sempre più competitive sul mercato.
"Per noi è una grande giornata che dimostra come sia possibile mettere in campo giovani idee e avere successo ha detto Gennaro Masiello presidente Coldiretti Campania che ha sottolineato l’accesso ai fondi del PSR di moltissime imprese condotte da under 40 e dunque un “risveglio” d’interesse per l’agricoltura da parte di ragazzi e ragazze che non considerano più il settore come marginale. Anzi, ha evidenziato Masiello, a differenza di alcuni anni fa in cui quasi ci si vergognava di essere agricoltori, oggi è spesso motivo di orgoglio e di libertà, reso possibile, soprattutto per i giovani, con la loro intraprendenza e fantasia, dalla cosiddetta legge di orientamento, giunta al decennio di attività, che pur non avendo messo a disposizione dell’agricoltura risorse in modo diretto, ha dettato regole che consentono agli imprenditori agricoli di occuparsi di cibo, di territorio, di servizi, di socialità, di approccio diretto con i consumatori proprio come le aziende che hanno partecipato ad Oscar Green.
Il Premio Oscar Green, costituisce un riconoscimento alla creatività dei produttori, alla sensibilità riscoperta per i consumatori e alle innovative modalità di collegamento tra chi crea e chi consuma nell’ambito di una agricoltura rigenerata che Coldiretti rappresenta e premia – ha evidenziato il delegato nazionale di Giovani impresa Coldiretti, Vittorio Sangiorgio.
Il premio Oscar green – ha detto Sangiorgio- valorizza il protagonismo di una dimensione positiva, sostenuta da chi lavora, ottiene risultati concreti e restituisce all'impegno di numerosi imprenditori agricoli nuovo ossigeno, perché il domani sia un’opportunità e l'ambizione di ognuno di loro una passione da “coltivare”.

In Campania - ha ricordato Sangiorgio - quasi un giovane su dieci sceglie di fare impresa in agricoltura dove si contano ben 10mila imprese agricole condotte da under 35 su un totale di 138mila al primo gennaio 2011, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Unioncamere. L’agricoltura - ha precisato il Delegato dei giovani della Coldiretti - si classifica al terzo posto dopo costruzioni e commercio tra le attività imprenditoriali preferite dai giovani. “L’agricoltura è l’unico settore che non ha visto diminuire la presenza percentuale di giovani imprenditori agricoli under 30 negli ultimi quindici anni. La presenza di giovani agricoltori è rimasta percentualmente stabile a conferma che il ricambio generazionale in agricoltura è più alto che in altri settori.

Dallo studio Swg/Coldiretti Giovani Impresa emerge che in agricoltura solo il 3 per cento delle imprese agricole italiane è condotto da giovani con meno di 35 anni che pero’ sono alla guida delle aziende piu’ innovative, che offrono maggiore occupazione e garantiscono maggiori livelli reddito. In Italia - ha sottolineato la Coldiretti - i giovani imprenditori nelle proprie aziende producono un reddito del 40 per cento superiore a quello medio del settore. La crisi, secondo SWG/Coldiretti Giovani Impresa, non ha fermato la volontà di crescita delle giovani imprese agricole che, anche in questa congiuntura non favorevole, per il 78 per cento ha realizzato investimenti per l’espansione dell’attività o il miglioramento della qualità dei prodotti. Le aziende under 35 si caratterizzano per un maggior grado di diversificazione produttiva (31 per cento dei giovani a fronte di una media del 27 per cento), una maggiore capacità di innovare il marketing mix con ben l’87,5 per cento dei giovani che vende direttamente e il 22 per cento che rifornisce i gruppi di acquisto solidali (GAS).

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di Redazione
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