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Associazioni Maddaloni: “Poveracci...o criminali?”


Associazioni Maddaloni: “Poveracci...o criminali?”
28/07/2011, 09:07

“Gli ultimi incresciosi, gravi, episodi avvenuti presso la casa comunale, hanno riacceso i riflettori sulla condizione sociale generale della città di Maddaloni. Le proteste dei sit-in degli operatori legge 328/00 ,che non ricevono lo stipendio da circa due anni, le vibranti continue lamentele del "popolo" della legge 431/98 (affitti), per la mancata elargizione dell'annualità 2009 nonostante ben due graduatorie definitive, le lagnanze dei fruitori del Reddito di Cittadinanza ,e l'ultima eclatante scellerata protesta delle ragazze madri, impongono una riflessione costante su quanto sta accadendo sotto gli occhi di un paese allibito. Alcune persone sono state giustamente denunciate per aver protestato veementemente al fine di ottenere cio' che gli era tra l'altro dovuto, come anche i malumori espressi da chi inutilmente presenta gravissime condizioni di indigenza presso i servizi sociali ,con continue,domande di prestazione socio-assistenziale, senza carpire alcun tipo di riscontro. Poveracci in aumento sostengono in molti....criminali non si fa cosi... affermano in tanti! Ma sono dei poveracci o dei criminali? La risposta è ardua da dare, poiché per chi si trova nel benessere può difficilmente comprendere lo stato di disagio economico e tutto quanto ne deriva...per chi invece subisce tali conseguenze la realtà è completamente diversa...una vera ecatombe di problemi e di prime necessità con le quale fare i conti quotidianamente e con cui è difficile convivere, a volte diventa impossibile in una realtà senza apparente speranza. Certo il crescendo della sacca di povertà nel nostro paese imporrebbe un alt a tante scelleratezze (festini boviani) e come propose lo scrivente all'epoca (vedi atti seconda commissione consiliare in qualità di presidente) di offrire provocatoriamente ma concretamente la indennità di tutti i consiglieri, onde poter fronteggiare emergenze e stati di estremità o marginalità .La proposta rimase sul tavolo e nel registro delle sedute...e li è defunta! Muore ogni tentativo da parte della società civile di interloquire con le istituzioni...figuriamoci per gente, che non puo' mettere il piatto a tavola. La tolleranza ed il dialogo per la ricerca delle soluzioni sono un obbligo a questo punto, e le autorità non posso eclissarsi innanzi alle proteste veementi di tanti cittadini bisognosi. Condannare il metodo è giusto ma mi domando se si poteva evitare? Criminali poveri o poveri criminali?....Meno abbienti..cittadini liberi di protestare ,che divengono prigionieri di chi non vuole ascoltare, ostaggio della indifferenza totale! Dobbiamo avere il coraggio di affermare grosse lacune in tali campi e che se questo è l'andazzo non ci dobbiamo aspettare una città calma e tranquilla. Ma auspico che gli organi preposti non si limitino a prendere atto di tali accadimenti ma a prospettare soluzioni incisive per un futuro che dia alla città meno incertezze.”. Così una nota stampa congiunta a firma delle associazioni: Giuseppe Iaculo Presidente Arte Arsa Maddaloni, Alessandro Cioffi Presidente Civitas è.. Maddaloni, Antonio Piscitelli Presidente di Cambiamo Maddaloni.

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di Redazione
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