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Assolti i coniugi di Cogoleto dall'accusa di "sottrazione di minore"


Assolti i coniugi di Cogoleto dall'accusa di 'sottrazione di minore'
19/02/2009, 15:02

Nella tarda estate del 2006, un caso attirò l'attenzione di tutti gli italiani: due coniugi di Cogoleto, paesino in provincia di Genova, che rifiutavano di "restituire" una bambina alla Bielorussia, al termine di uno dei viaggi "rigenerativi". Infatti, Vika, questo è il nome della bambina, faceva parte di quelle centinaia di bambini che ogni anno vengono in Italia per qualche settimana di vacanza, perchè contaminati da un ambiente che dopo Chernobyl non è più lo stesso. Ma in questo caso Chiara ed Alessandro Giusto rifiutarono di restituire la bambina, dato che lei aveva detto che in quell'orfanatrofio veniva sottoposta a stupri e percosse. La cosa generò un incidente diplomatico, con la Bielorussia che bloccò per un po' anche l'invio di altri bambini; fin quando i Carabinieri non individuarono la bimba in un convento della Val d'Aosta e - con un blitz degno di miglior causa - presero la bambina e nottetempo la mandarono in Bielorussia. Ma i coniugi Giusto erano comunque sotto processo, a quel punto, per sottrazione di minore, insieme al nonno Aldo e alle due nonne Maria (hanno lo stesso nome); inoltre anche il parroco di Cogoleto, Danilo Grillo, e il priore del convento valdostano dove la bimba era nascosta, Francis Dallerbay. E ieri il giudice monocratico di Genova ha assolto tutti, in quanto tutti gli imputati hanno agito in stato di necessità.
Questo segna un precedente, per quanto riguarda gli affidi, poco piacevole per la Procura, che infatti aveva chiesto per tutti gli imputati la condanna a 8 mesi di reclusione.
Nel frattempo Vika è stata adottata dalla coppia che già da tempo aveva adottato il fratellino, anche se adesso non le è più consentito andare come il fratello in vacanza in Italia.

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di Antonio Rispoli
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