Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Lettera del sindacato a Caldoro

Assoprof: "Nessuna parentopoli al Policlinico"


Assoprof: 'Nessuna parentopoli al Policlinico'
07/09/2012, 17:43

In riferimento alle dichiarazioni dell'On Rivellini relativamente ai Medici Specialisti operanti presso l'AOU Federico II il SUMAI è costretto ad evidenziare le non poche inesattezze riportate.

In primo luogo non corrisponde a vero che i Medici Specialisti operanti presso L'AOU Federico II, cosi come del resto in qualsiasi altro posto in Campania, siano figli di personalità conosciute in ambito sanitario. Certo che essendo i bandi di concorso pubblici può verificarsi che chi vince abbia un cognome illustre, ma questo non rappresenta la norma

Il modo di reclutamento dei Medici Specialisti è uguale in tutta Italia, ed è regolamentato a livello Nazionale dall'Accordo Collettivo Nazionale cosi come emanato nella Conferenza Stato Regioni. Tale Accordo è accessibile a tutti e saremo lieti di fornirne una copia anche all'On. Rivellini, in modo che si possa documentare circa le inesattezze espresse nella conferenza stampa.

Condizio sine qua non per potere reclutare uno Specialista è la pubblicazione della richiesta, che può prevedere degli specifici requisiti professionali dimostrabili esclusivamente tramite apposita casistica clinica, ma non prevede in alcun modo la valutazione di pubblicazioni scientifiche o similari. Ciò al fine di garantire l'erogazione di un servizio di qualità alla popolazione. A differenza di quanto avviene in altri ambiti pubblici un errore di un Medico può avere conseguenze gravi, per questo prima di fare operare un Medico gli viene chiesto di saper fare e di avere già fatto una determinata attività. Infatti non viene valutato il nome di un candidato, ma le sue abilità professionali. Se poi per una mera coincidenza chi dimostra di avere quelle specifiche competenze (in quanto già esperto in un determinato settore come ad esempio la cardiochirurgia pediatrica o la terapia intensiva neonatale) abbia anche un cognome più o meno conosciuto non può essere certo discriminato per tale motivo, arrecando per di più un danno alla popolazione. Tra l’altro il ruolo dello Specialista è di tipo assistenziale per cui con il contratto di specialistica ambulatoriale non si fa carriera universitaria e quindi lo status di Specialista non sarebbe una strada vantaggiosa per chi avesse quella aspirazione (padri o figli che siano).

Il ricorso ad uno Specialista prevede per qualsiasi Azienda che lo assume l'onere di un contratto in linea con quanto previsto dall'Accordo Collettivo Nazionale, che tra le varie prevede che il rapporto di lavoro può cessare solo se non vi è più l'esigenza di tale figura professionale, e che non è possibile sostituire il Medico con un altro avente le stesse caratteristiche professionali ma un altro inquadramento giuridico. Per cui il Prof. Persico non ha fatto altro che rispettare la legislatura e le norme vigenti in materia.

Per di più la maggioranza dei Medici Specialisti operanti al Policlinico sono a tempo indeterminato, per cui non soggetti a rinnovo di contratto, e di quelli ancora a tempo determinato la maggioranza sono stati assunti in base a specifici progetti regionali con fondi ad hoc per cui non gravano in alcun modo sul bilancio aziendale.

Peraltro non si capisce quale sarebbe il conflitto d'interesse del Prof. Persico, non avendo lui dal suo insediamento assunto alcun Medico Specialista, tranne un ginecologo con competenze in IVG (la cui necessità era stata sollecitata dalla stessa Regione e da varie associazioni di donne), i quali sono stati contrattualizzati dai suoi predecessori. Sembra qui anche opportuno precisare che il Preside della Facoltà non ha alcun potere nell'assunzione di un Medico Specialista, che spetta esclusivamente al Direttore Generale dell'Azienda.

Lo stipendio netto di un Medico Specialista a 38 ore è, purtroppo ed è in linea con quanto percepiscono i colleghi Dirigenti Medici a parità di anzianità (in quanto la gran parte dei Medici Specialisti operanti presso l'AOU Federico II ha almeno 5 anni di servizio).

Solo una parte dei Medici Specialisti dell'AOU Federico II, inoltre, ha un contratto a tempo pieno, cioè 38 ore settimanali, mentre alcuni lavorano solo a 6 o 12 ore, proprio perché le assunzioni vengono fatte in base alle necessità assistenziali in modo da non sperperare denaro pubblico.

Certi di essere stati chiari nel puntualizzare le inesattezze espresse dall'On Rivellini, ci riteniamo comunque disponibili sin da ora ad un incontro con le SS.LL. per ulteriori chiarimenti circa le attività dei nostri colleghi presso la Federico II.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©