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Assoristoratori, a 'rischio' la pizza napoletana


Assoristoratori, a 'rischio' la pizza napoletana
11/12/2010, 09:12


NAPOLI - "E' davvero singolare”, ha commentato il presidente dell’Assoristoratori Fipe di Napoli Massimo Di Porzio, “che ad un anno esatto dall'approvazione del marchio 'pizza napoletana STG' i burocrati della EU vogliano rivedere una regola (quella della registrazione della ricetta senza riserva di nome) che garantisce comunque la protezione del marchio STG. L'approvazione del 2009 ha rappresentato un momento di consacrazione della paternità napoletana del prodotto leader del Food italiano nel mondo, motivo di grande orgoglio per la città di Napoli ma l'adesione al marchio STG deve avere assolutamente carattere volontario: sarebbe davvero restrittivo circoscrivere il nome 'pizza napoletana' e imporre delle regole 'tassative' (magari controllate da ingegneri) ad un prodotto che per definizione è artigianale: un esempio? Non si potrebbe usare più il fiordilatte, anche se di qualità, perchè il disciplinare STG non lo prevede. Allora la margherita non sarebbe più pizza napoletana? Ma non scherziamo, sarebbe un vero e proprio scippo!".

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di Redazione
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