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Assunzioni sospette a Venezia, Zagbla commenta


Assunzioni sospette a Venezia, Zagbla commenta
04/11/2009, 16:11


VENEZIA - "Se si appurasse che la realtà dei fatti è quella riportata dalla denuncia de Il Giornale non potrei che commentare con una sola parola, sdegno!". Questo è stato il fermo commento di Emmanuel Zagbla, responsabile per il Veneto dell'Italia dei Diritti, riguardo l'accusa di nepotismo rivolta al direttore della Arti Spa, Franco Vianello, per le non chiare assunzioni degli ultimi mesi presso l'azienda che dirige e che proprio in questo periodo è passata nell'impiego pubblico. "Se il fatto fosse vero sarebbe intollerabile e inaccettabile - ha continuato l'esponente del movimento capeggiato da Antonello De Pierro - specie per un'azienda che è passata da forma privata a pubblica e quindi, a maggior ragione, ha il dovere di rispettare le regole e la comune morale, perché usufruisce del denaro proveniente dai contribuenti. Colgo l'occasione per ribadire che controlli e denunce di questo tipo sono utili, in quanto garantiscono un monitoraggio sulle aziende, scoraggiandole ad utilizzare metodi illegali che potrebbero ledere le loro stesse attività e quelle dei cittadini. Auspichiamo che i sindacati, nonché chi ricopre incarichi di supervisione, facciano il loro lavoro e portino alla luce la verità dei fatti per amore della meritocrazia, della competenza e come incoraggiamento alla crescita della nostra regione".

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di Redazione
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