Cronaca / Giudiziaria

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La scoperta

Attentato Brindisi, trovate altre bombole con innesco


Attentato Brindisi, trovate altre bombole con innesco
12/06/2012, 16:06

LECCE – Si aggiungono nuovi inquietanti elementi all’inchiesta per la strage alla “Morvillo Falcone” di Brindisi che ha ammazzato Melissa Bassi e ferito altre cinque compagne di scuola. Nelle campagne che circondano Copertino, paese sulla strada per Leverano dove risiede l’attentatore Giovanni Vantaggiato, sono state trovate tre bombole di gas con innesco che sarebbero molto simili a quelle fatte esplodere il 19 maggio davanti alla scuola. Ognuna di esse aveva una carica di 10 chili di polvere da sparo. Proprio in quei luoghi Vantaggiato ha dichiarato di aver fatto delle prove in vista dell’attentato. Secondo indiscrezioni, nella zona sarebbero ancora visibili i segni di alcuni scoppi, forse provocati dalle prove di esplosione di cui aveva parlato Vantaggiato nell’interrogatorio dinanzi al gip sabato scorso.
 
PREPARAVA L’ATTENTATO DA NATALE –
Durante l’interrogatorio, Vantaggiato ha rivelato di aver iniziato a preparare l’attentato poco prima le feste di Natale 2011, costruendo e poi testando le sue bombe artigianali. Da quanto emerge, sarebbe stato poi lo stesso Vantaggiato a rivelare agli investigatori il luogo dove aveva lasciato gli ordigni. Non si sa, però, se queste bombe dovevano servire per una nuova strage. 

L’AVVOCATO: STA MEGLIO IN CARCERE -  L’avvocato Franco Orlando, che assiste Vantaggiato, ha fatto sapere che farà ricorso al tribunale del riesame sull’aggravante del terrorismo. Per prassi Orlando presenterà istanza di scarcerazione con invio ai domiciliari, ma “per il momento, è meglio che il mio cliente stia dove si trova”.
 

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di Gaia Bozza
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