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Oggi la Procura di Lecce formalizzerà il fermo

Attentato di Brindisi, il Killer non convince


Attentato di Brindisi, il Killer non convince
08/06/2012, 12:06

BRINDISI – Non convince la confessione del killer di Brindisi, Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore di Copertino (Lecce) che si è assunto la responsabilità dell'attentato alla Morvillo Falcone costato la vita a Melissa Bassi.
C'é si la confessione su alcuni punti essenziali dell'inchiesta, la fabbricazione dell'ordigno, l'averlo trasportato e posizionato dinanzi alla scuola, l'aver pigiato il tasto del telecomando per farlo esplodere. Non c'è, però, ancora un movente chiaro, plausibile.
“Ho avuto un colpo di testa, che ci volete fare?”, ha detto più volte agli inquirenti. Niente di più.
Nel decreto di fermo, emesso poco dopo la mezzanotte di ieri, vengono ricostruiti gli elementi che hanno portato al fermo dell'uomo: in totale sono tre. Le due auto nella disponibilità dell'uomo, che sono state viste nelle vicinanze della scuola la sera prima e il giorno stesso dell'attentato; il cassonetto usato per nascondere le bombole, del tipo usato da alcune amministrazioni salentine per la raccolta dei rifiuti; infine il rischio stesso che il presunto attentatore potrebbe correre con possibili reazioni delle vittime.
All’uomo si contesta il concorso nel reato di strage, ipotesi che non esclude la presenza di eventuali complici: una formulazione fatta, a sentire gli inquirenti, per coprire ogni eventualità. Ma Vantaggiato continua a ripetere di aver agito da solo.
Oggi la Procura distrettuale antimafia di Lecce formalizzerà la richiesta di convalida del fermo nei confronti di Vantaggiato; l'udienza dinanzi al gip del Tribunale di Lecce dovrà tenersi entro lunedì 11 giugno.
Franco Orlando, difensore di Giovanni Vantaggiato, uscendo dal carcere dopo un colloquio di circa due ore con l'uomo fermato, ha sottolineato a quanti glielo chiedevano come il suo assistito stia attraversando giorni di grande tensione: “E' molto provato. Solo ora sta cominciando a riflettere sulle conseguenze del suo gesto sconsiderato, sul fatto che è morta una ragazza e altre sono rimaste ferite”.

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di Rossella Marino
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