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Secondo gli inquirenti, si tratta di un attentato

Attentato, incendiata nella notte la residenza del giudice Forleo

Il magistrato aveva già denunciato attentati alla vita

Attentato, incendiata nella notte la residenza del giudice Forleo
05/01/2011, 11:01

BRINDISI - Un incendio, scoppiato nella notte, ha gravemente danneggiato l'abitazione del giudice Clementina Forleo. L'edificio, una villa in periferia, si trova vicino al confine tra le province di Brindisi e di Taranto, tra i comuni di Francavilla Fontava e Sava.
L'allarme è stato dato verso l'una ed immediatamente sul posto sono arrivate quattro squadre dei vigili del fuoco. Nessuno è rimasto ferito, ma l'edificio ha riportato gravi danni. Sul posto sono presenti i Vigili del Fuoco che stanno investigando sulle cause dell'incendio.
La Forleo è balzata spesso agli onori delle cronache. Una prima volta quando, incaricata di giudicare sulla carcerazione di un gruppo di islamici accusati di terrorismo, li scarcerò, specificando nella sentenza che erano guerriglieri e non terroristi. Poi quando indagò sulla scalata Unipol, finendo con l'intercettare alcuni politici di spicco come gli esponenti del Pd Massimo D'Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre. Nel 2005 entrambi i genitori della donna morirono in un incidente d'auto e più volte la Forleo ha denunciato di aver ricevuto attentati alla propria vita, inserendo anche l'incidente d'auto del 2005 nel numero. Ma non è mai stata creduta, nè sono state aperte inchieste sulle sue denunce; anzi, per questo è stata sanzionata anche dal CSM. Quando cominciarono le indagini sull'Unipol, alla donna venne anche tolta la scorta.
Difficile pensare che questo incendio sia solo un'altra casualità.

Aggiornamento ore 11,28

Gli inquirenti sono certi: non si è trattato di un incendio casuale, ma è stato un attentato. La deduzione nasce dal fatto che nella zona, quasi contemporaneamente a questo incendio, ne è scoppiato un altro, che ha distrutto l'azienda di un imprenditore agricolo che due anni fa aveva affittato una masseria di proprietà della famiglia Forleo. Continuano le indagini, affidate alla Polizia di Taranto e ai Carabinieri di Francavilla Fontana.

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di Antonio Rispoli
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