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Augusto Santori (PDL): “Ridiscutere il progetto del Parco del Trullo con la nuova gestione”


Augusto Santori (PDL): “Ridiscutere il progetto del Parco del Trullo con la nuova gestione”
03/05/2010, 15:05

ROMA - “Invitiamo Roma Natura ad astenersi domani da qualsiasi espressione di parere o qualsivoglia decisione in merito alle prospettive del Parco del Trullo, affinché si arrivi a ridiscutere la proposta dei privati con la nuova gestione dell’ente regionale, che avrà tempi e sovranità per verificare la migliore soluzione per il rispetto dell’ambiente, della realtà cittadina e finanche dei preziosi beni storico – archeologici presenti nella superficie appartenente alla Riserva Naturale Regionale della Valle dei Casali”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.

“Condividiamo in parte i rilievi formulati da Italia Nostra sul progetto dei privati che andrà in discussione domani al Consiglio direttivo dell’Ente Roma Natura per l’espressione del relativo parere – prosegue Santori – considerato che molte sono le domande insolute che la prospettiva paventata ancora pone. Il progetto infatti prevede, attraverso lo stanziamento di due milioni e mezzo di euro, un parco pubblico con una superficie a prato all'inglese, per mezzo dell'idrosemina, in un luogo da sempre verde naturale di prato campagna (720mila euro), vialetti impermeabilizzati con calcestruzzo (300mila euro), un impianto d'irrigazione di nuovo tipo che utilizzerà ben 50 torri alte 4 metri sul pianoro panoramico dove attualmente giace la Torre Righetti (500.000 euro)”.

“Certamente occorre salvaguardare la destinazione ambientale ed agricola di una Riserva Naturale – insiste Santori – ma occorre anche pensare alla fruibilità dell’area da parte della cittadinanza, al rischio di vedere aggravati fenomeni di degrado conseguenti alla proliferazione di un verde lasciato a sé stesso e, soprattutto, alla tutela del patrimonio archeologico di Torre Righetti, Villa Baccelli e Villa Coch. Occorre coinvolgere i privati, attraverso lo stanziamento di fondi e il contributo di nuove idee, ma sarà anche necessario confrontarsi con il Comune di Roma per verificare che qualsiasi area verde, di proprietà comunale, possa essere degnamente manutenuta dal Servizio Giardini, altrimenti sarà meglio riflettere anche su soluzioni che prendano in considerazione chi cura il verde a scopo terapeutico, attraverso il coinvolgimento di apposite realtà sociali”.

“Al di là di queste basiche riflessioni in merito al progetto – conclude Santori – ribadiamo però la gravità del metodo applicato dai vertici di un Ente regionale che politicamente è da ritenersi non sovrano per quel che concerne scelte così importanti e delicate in merito all’assetto e alle prospettive di un Parco dal valore paesaggisto e architettonico inestimabile”.

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di Redazione
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