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Coinvolto anche un ex consigliere comunale

Auto rubate e riciclate, un arresto e tre denunce


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Auto rubate e riciclate, un arresto e tre denunce
03/02/2010, 12:02

TORRE DEL GRECO – Sei mesi di complesse ed articolate indagini da parte degli uomini del commissariato di Torre del Greco hanno portato alla luce un giro di auto contraffatte e poi riciclate. A finire nei guai quattro persone, tre denunciate e una agli arresti domiciliari. La vicenda ha avuto inizio poco meno di un anno fa a seguito di una denuncia. D.T. una 35enne, si era infatti rivolta alle forze dell’ordine per denunciare il furto della sua auto, una Nissan Qashqai, vettura di grossa cilindrata che la giovane aveva portato a riparare in un’officina di Striano dalla quale l’automobile era stata successivamente rubata. E’ proprio da qui che partono le indagini dei poliziotti che, poco dopo la denuncia, rintracciano a Torre del Greco una vettura identica per colore e carrozzeria ma con targa straniera, in uso a L.R., residente in città e ex amministratore comunale. Posta sotto sequestro e sottoposta ad una lunga serie di verifiche e controlli, gli agenti di polizia del commissariato di via Marconi, hanno scoperto che il telaio era stato contraffatto e la targa originale sostituita con una francese. Proprio per questo, l’inchiesta per risalire ai responsabili del furto e della contraffazione, è stata condotta anche in Francia. Dopo mesi di indagini, i poliziotti hanno dipanato la complessa matassa legata al furto della Nissan. Responsabili materiali del furto, R.M e L.M.A. entrambi residenti a Striano e L.R. che, dopo essersi appropriato con i due complici dell’auto, aveva continuato a guidarla per le vie di Torre del Greco. La contraffazione della vettura era avvenuta grazie alla complicità di una quarta persona, B.N., meccanico 44enne titolare dell’officina dove la 35enne aveva portato a riparare l’auto. L’uomo, infatti, utilizzando pezzi da un’automobile incidentata, aveva sostituito targa e telaio per consentire alla Nissan Qashqai di girare indisturbata. Nel corso delle indagini e a seguito di perquisizioni, sono stati rinvenuti nell’autorimessa del 44enne, elementi di prova per sostenere l’accusa e altri corpi di reato che farebbero pensare ad un giro di auto rubate e poi contraffatte. Il meccanico è stato dunque arrestato per riciclaggio; al momento l’uomo è agli arresti domiciliari. Per gli altri tre, è invece scattata la denuncia per il reato di appropriazione. 

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di Elisa Scarfogliero
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