Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Autonomia differenziata,i rischi per il Paese e per il Mezzogiorno


Autonomia differenziata,i rischi per il Paese e per il Mezzogiorno
10/10/2018, 14:11


Autonomia delle Regioni o solidarietà nazionale? Maggiore decentramento territoriale delle funzioni amministrative o tutela dei valori fondanti dell’unità del Paese? I progetti di riforma promossi da alcune Regioni del Nord, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, pongono interrogativi che interessano fortemente anche il mondo delle imprese. Il percorso istituzionale avviato consentirà alle Regioni interessate di ottenere maggiori competenze legislative e amministrative su tematiche quali la tutela della salute, la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, l’istruzione, la tutela del lavoro ed i rapporti internazionali e con l’Unione europea. Ma quali sono le modalità idonee per un nuovo assetto istituzionale che sappia coniugare esigenze di autonomia territoriale con esigenze di coesione e tenuta sociale ed economica del Paese? Come conseguire il necessario equilibrio tra valori diversi affermati dalla Carta costituzionale?

Se ne parlerà nel corso dell’incontro in programma lunedì 15 ottobre all’Unione Industriali (piazza dei Martiri 58 Napoli), con inizio alle ore 12.00. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del Presidente di Unione Industriali Napoli e Confindustria Campania, Vito Grassi, del Professore Ordinario di Economia applicata dell’Università degli Studi di Bari, Gianfranco Viesti, del giurista ex Presidente della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, del Vice Direttore di Repubblica, Sergio Rizzo, del Presidente della “Fondazione per la Sussidiarietà”, Giorgio Vittadini. E’ stato invitato a partecipare il Segretario Generale della Cgil, Susanna Camusso.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©