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Aumento medio del 3,9%

Autostrade, dal 1° gennaio aumentano i pedaggi


Autostrade, dal 1° gennaio aumentano i pedaggi
30/12/2012, 12:11

Anno nuovo, aumenti nuovi. È proprio il caso di dirlo. Dal 1° gennaio prossimo, infatti, non solo aumenteranno le multe per gli automobilisti più “maleducati” e le tariffe del gas ma anche i pedaggi autostradali del ben 3,91%, ma l'incremento può essere anche più alto, fino a toccare il +14% inValle D'Aosta e il 13% nel Veneto. È quanto riportato da Il Sole24ore che anticipa così il contenuto dei decreti che autorizzeranno i rincari richiesti dalle società concessionarie in base agli investimenti fatti.
L'anno nuovo – si legge tra le pagine del quotidiano - comincerà ancora una volta con una sorpresa amara per chi si è messo in viaggio in auto per le vacanze natalizie. L'aumento medio dei pedaggi sarà del 3,91%, contro il 3,3% del 2011 e il 3,1% del 2012. È questa una percentuale media, perché il range degli aumenti è ampio a seconda della tratta considerata: si potranno avere incrementi inferiori all'1% e rincari tra il 10 e il 14%, che saranno registrati sulle autostrade della Valle d'Aosta, complice le caratteristiche delle concessionarie e del territorio. Con tutta probabilità - scrive il Sole24ore - anche le Autovie Venete potrebbero avere un incremento attorno al 13%. In generale, la convenzione che raggruppa il maggior numero di tratte autostradali, tra cui la Milano-Roma-Napoli, dovrebbe ottenere un incremento attorno al 3,55%, contro il 3,51% del 2012.
Inoltre, altre sei concessioni gestite da Autostrade per l'Italia attraverso società controllate, registrano aumenti a parte : Tangenziale di Napoli, Traforo del Monte Bianco, Autostrade Meridionali e raccordo della Valle d'Aosta, quest'ultima una delle concessionarie valdostane che segnerà un incremento attorno al 14%. Per l'autostrada tirrenica, invece, l'incremento dovrebbe variare tra il 4 e il 5%. Queste, almeno, precisa il quotidiano sono le richieste avanzate dalle società concessionarie sulla base degli investimenti fatti che dovranno trovare autorizzazione nei decreti del ministero delle Infrastrutture.

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di Erika Noschese
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