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Avellino. Condannato odontotecnico che si spacciava per dentista


Avellino. Condannato odontotecnico che si spacciava per dentista
23/12/2011, 13:12

Nello scorso mese di Luglio i finanzieri della Compagnia di Avellino, agli ordini del maggiore Salvatore Serra, avevano fatto accesso presso il suo studio, dove l’odontotecnico di Avellino tale I.A. (di anni 44), aveva di fatto organizzato un vero e proprio studio dentistico con due riuniti completi e funzionanti corredati di tutte le attrezzature tecniche, anestetici, soluzioni fisiologiche, siringhe, mascherine e guanti monouso.
Alla richiesta delle Fiamme Gialle di esibire titoli professionali idonei e autorizzazioni sanitarie previste per l’esercizio della professione odontoiatrica, l’odontotecnico, non avendole mai conseguite, non aveva potuto esibirle e non aveva neanche fornito alcuna giustificazione in merito alle attrezzature e materiale rinvenuto nel suo studio. Considerato l’evidente esercizio abusivo della professione medico odontoiatrica, i finanzieri non potevano che procedere al sequestro dell’intero appartamento ove era ubicato lo studio e di tutto il materiale tecnico e medico rinvenuto al suo interno oltre a denunciare il responsabile all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione medico odontoiatrica. Il procedimento penale ha avuto il suo epilogo lo scorso 14 dicembre con l’emanazione da parte del Tribunale di Avellino della condanna dell’odontotecnico a due mesi e 20 giorni di reclusione, con pena però sospesa a termini e condizioni di legge, subordinata per il tempo della pena principale per l’individuazione della quale il Tribunale ha prescritto la predisposizione di protesi dentarie gratuite in favore di 10 persone anziane in stato di disagio economico, individuate dal Comune di Avellino. L’attività degli uomini della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino nei confronti del dentista “abusivo” è stata altresì estesa anche al profilo tributario essendo risultato lo stesso evasore totale, la ricostruzione dei redditi percepiti nell’ultimo quadriennio ha consentito di constatare un evasione fiscale per oltre 250.000 mila euro.

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di Redazione
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