Cronaca / Soldi

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Avellino. Controlli su assegni sociali di soggetti iscritti all’A.I.R.E..


Avellino. Controlli su assegni sociali di soggetti iscritti all’A.I.R.E..
08/08/2012, 12:18

Sempre più intensa l’attività del Corpo a tutela della finanza pubblica, anche attraverso il controllo delle varie forme di illegalità che recano pregiudizio alle uscite di bilancio, specialmente nell’attuale periodo di congiuntura economica e contenimento della spesa pubblica.   

Si tratta di un settore che riveste un’importanza strategica, al fine di evitare che preziose risorse vadano disperse o diventino preda di truffatori a svantaggio delle politiche di sostegno delle famiglie.                          

A partire dall’inizio dell’anno, particolarmente incisiva è stata l’azione dei militari del  Comando Provinciale di Avellino, nello specifico settore, anche in virtù dei dati forniti dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza di Roma, rilevati in perfetta sinergia con l’I.N.P.S.

L’attività “de qua” ha portato all’attenzione delle Fiamme Gialle irpine l’erogazione di assegni sociali rilasciati dal predetto istituto, individuando tra esse numerose posizioni meritevoli di approfondimento e, in particolare, quelle dei cittadini iscritti all’Anagrafe dei Residenti all’Estero, che continuavano a percepire l’assegno sociale anche attraverso persone delegate alla riscossione.

Tra i requisiti previsti per l’accesso a tali prestazioni vi è, anzitutto, l’effettiva residenza del richiedente nel territorio dello Stato.

 In particolare, dall’inizio dell’anno, l’attività posta in essere ha consentito di individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria 5 soggetti,  per violazione agli articoli 640 bis (truffa ai danni dello Stato) e 316 ter (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) del Codice Penale,  in quanto tutti effettivamente residenti all’estero (Stati Uniti d’America, Spagna, Venezuela) che avevano però fittiziamente dichiarato la propria residenza in Italia reclamando l’erogazione di assegni sociali senza averne in realtà alcun diritto e/o titolo.

In uno dei casi esaminati, è stata denunciata anche la consorte di un soggetto controllato, in quanto è emerso che al conto corrente bancario, è risultata associata una carta bancomat ad essa intestata, mediante la quale venivano effettuati tutti i prelevamenti.

Per tutti i casi individuati, è stata immediatamente revocata l’erogazione dei benefici da parte dell’ente previdenziale ed attivate le procedure per il recupero degli importi indebitamente percepiti, ammontanti a circa  100.000,00 euro.

In un momento di “spending review”  e di profonda crisi economica, in cui sono sempre di più i cittadini onesti che incontrano molteplici difficoltà ad arrivare alla fine del mese, il controllo della spesa pubblica da parte del Corpo rappresenta uno strumento fondamentale per il risanamento dei conti pubblici.

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di Redazione
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