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Avellino. Discoteche e feste in villa al centro dell’operazione COCKTAIL


Avellino. Discoteche e feste in villa al centro dell’operazione COCKTAIL
23/02/2012, 09:02

Sette lavoratori “in nero” e numerose violazioni di carattere fiscale, con la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali: è questo il bilancio di due interventi che le Fiamme Gialle di Avellino hanno portato a termine nella notte di carnevale.

Dopo aver acquisito ogni informazione sugli eventi d’intrattenimento che sarebbero stati organizzati in questi giorni, i militari della Compagnia di Avellino (agli ordini del maggiore Salvatore Serra) nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 scorsi sono stati impegnati in tale duplice controllo nei confronti, in successione, di due tra i più noti locali della movida avellinese.

A seguito del controllo presso un disco-pub di Contrada, effettuato congiuntamente a funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro e della S.I.A.E., sono stati scovati ben 6 lavoratori “in nero” (tra i quali due nigeriani) a fronte delle dieci persone che, con diverse mansioni, prestavano la loro attività lavorativa all’interno del locale al momento dell’accesso. Atteso il superamento della soglia prevista del 20% di posizioni irregolari, nei confronti del titolare della società, identificato per il forinese D.R.F. (di 47 anni), scattava il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, sanabile con una pesante sanzione amministrativa e la regolarizzazione delle posizioni lavorative dei dipendenti.


Dopo la concitazione del momento dell’accesso, con qualcuno far i lavoratori “in nero” che cercava di guadagnare rapidamente l’uscita posteriore per sottrarsi al controllo, con maggiore calma l’attenzione degli operanti si è spostata alla verifica di aspetti a carattere più prettamente fiscale e tributario: in tale contesto, oltre all’immediata rilevazione di violazioni in tema di scontrini e ricevute fiscali (relativi ai servizi di guardaroba e parcheggio) e dopo la “fotografia” della situazione in essere al momento dell’accesso, sono tuttora in corso i necessari ulteriori accertamenti, con l’audizione dei rappresentanti legali e commercialisti, al termine dei quali si potrà definire il contesto sanzionatorio.

Meno compromessa la situazione rilevata presso un locale di Monteforte: pur non avendo riscontrato irregolarità per quanto attiene i tre dipendenti della discoteca, gestita dall’avellinese D.P.A. (di anni 30), gli operanti hanno tuttavia constatato la totale assenza di documentazione attinente le posizioni lavorative di uno dei due addetti alla sicurezza, dipendenti di una società di Nola. Anche in questo caso, mentre (limitatamente alla società nolana) era disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, ulteriori accertamenti sono stati avviati da parte della Compagnia di Avellino per quanto riguarda la compiuta definizione degli aspetti fiscali.

Al momento dell’accesso, uno dei buttafuori aveva anche pensato si trattasse di uno scherzo, una delle tante trovate burlesche tipiche di questo periodo. I finanzieri invece, dopo essersi opportunamente qualificati, accedevano all’interno, nel bel mezzo di una delle tante feste danzanti per la fine del carnevale. Con discrezione, ma senza perder di vista niente di quanto accadeva dentro e fuori dal locale, i militari in breve pervenivano alla definizione completa dell’intero quadro, un’ulteriore “puntata” di quella che è stata definita operazione COCKTAIL, lo specifico piano d’azione che il Comandante Provinciale di Avellino, colonnello Mario Imparato, ha avviato sul finire dell’anno scorso con il coinvolgimento di tutte le istituzioni provinciali che si trovano ad operare, ciascuna con distinte professionalità, in contesti spesso contigui.



In virtù delle specificità che vedono Corpo quale unico organo di polizia economico-finanziaria, le Fiamme Gialle di Avellino sono state promotrici di una efficace sinergia tra Agenzia del Territorio, Direzione Territoriale del Lavoro e S.I.A.E. che hanno consentito di “attaccare” le irregolarità nell’organizzazione di feste ed altri intrattenimenti della specie con un approccio non limitato ad aspetti fiscali, in grado di contrastare a 360° fenomeni dalle diverse valenze enfatizzando, quale frutto di un vero e proprio COCKTAIL di esperienze, le potenzialità di ogni singolo controllo.

La “puntata” di questo periodo di carnevale si aggiunge ai risultati già conseguiti, nell’ambito della medesima operazione COCKTAIL, sul finire dell’anno scorso quando il Comando Provinciale di Avellino si fece promotore di un primo intervento presso una villa per ricevimenti di Mercogliano adibita all’organizzazione di feste e ricevimenti che godevano di grande notorietà in provincia, con tanto di sito web e di account sui principali network sociali. Nel caso di specie si trattava di un fine ed elegante immobile, con tanto piscina e patio-veranda, che invece era stato ufficialmente accatastato quale rudere dalla proprietaria, identificata per tale S.M.C. (di anni 68). A seguito dell’intervento, condotto con l’ausilio di personale dell’Agenzia del Territorio di Avellino, oltre ha alle previste sanzioni amministrative le autorità comunali non poterono fare a meno di emettere specifico divieto di organizzazione di eventi per il titolare della società, identificato per tale S.R. (di anni 45).. Mentre rimangono al vaglio della magistratura alcune posizioni di rilevo penale, partendo dai dati acquisiti presso la S.I.A.E con riferimento agli eventi ivi organizzati sono tuttora in corso approfonditi accertamenti sulla copiosa documentazione rilevata all’atto dell’intervento, con mirati controlli incrociati su dati ed importi relativi ai clienti ed ai diversi prestatori di servizi (fotografi, catering, intrattenimento) per le feste organizzate nella villa.

L’intervento di Mercogliano era stato poi seguito da un’altra operazione presso un locale esercente l’attività di ristorazione con intrattenimento di Forino, sempre nel mese di settembre: come avvenuto lo scorso lunedì sera, anche in quel caso le Fiamme Gialle erano intervenute, unitamente a funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro ed a personale della S.I.A.E., nel corso di quella che era una “serata a tema”.



A parte la posizione irregolare di uno dei tre lavoratori presenti, nell’occasione erano rilevate irregolarità in tema di contributi E.N.P.A.L.S. (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo) relativamente alla posizione del DJ ingaggiato per la serata. Particolare la circostanza che dopo l’accesso il titolare dell’attività commerciale (identificato per tale G.F., di anni 32), per un certo lasso di tempo aveva preferito elargire gratuitamente consumazioni agli avventori pur di non appalesare agli operanti una tipologia di evento diversa da quella (meno onerosa) per cui aveva corrisposto il tributo S.I.A.E., salvo poi decidersi ad ammettere l’irregolarità quando la somma che avrebbe risparmiato sul tributo cominciava ad esser inferiore rispetto a quanto avrebbe perso continuando a non farsi pagare le consumazioni.

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di Redazione
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