Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Modificavano cartelle per avere più rimborsi

Avellino: Medici coinvolti in una clamorosa truffa

Agli arresti domiciliari un intero reparto di chirirgia

Avellino: Medici coinvolti in una clamorosa truffa
10/06/2011, 15:06

AVELLINO - Sconcertante la vicenda che coinvolge un’azienda ospedaliera di Avellino. Medici, Paramedici, infermieri tutti sotto accusa perché complici di una truffa. È stato scoperto grazie alle indagini dei finanzieri che i medici e non solo, trasformavano le cartelle cliniche di interventi semplicissimi o di natura estetica in complicate e pericolose operazioni chirurgiche. Il tutto veniva compiuto nella massima segretezza e complicità dei membri dell’ospedale per far in modo di aumentare i rimborsi statali per l’ospedale e non solo, in questo modo si guadagnavano anche premi per la produttività nei rispettivi reparti.
È così che l’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino viene messa al centro di una vicenda sporca e vergognosa. Grazie alla Guardia di Finanza i responsabili attualmente individuati della vicenda tra cui dirigenti, medici e paramedici sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato, truffa e falso in atto pubblico.
Grazie alle indagini condotte è emerso che oltre alla certificazione di operazioni di patologie gravi mai esistite, venivano documentati anche ricoveri dai tempi molto più lunghi di quelli reali. Una truffa a regola d’arte che è stata scoperta con il contributo delle testimonianze di centinaia di pazienti e dalle verifiche effettuata su circa diecimila cartelle cliniche.
Tra i nomi, spicca quello del sindaco del Comune di San Leucio del Sannio, nel beneventano,Carlo Iannace e Francesco Caracciolo,primario di chirurgia. Il gip del Tribunale di Avellino ha citato anche i nomi del: direttore sanitario Vincenzo Castaldo, la direttrice sanitaria di Presidio, Maria Giannitti; il medico-anestesista, Carmelo Natale e il caposala Riccardo De Maio. Altre 22 persone risultano indagate a piede libero.
Giuseppe Rosato, il manager ha invece riferito di non sapere nulla di più rispetto a quello che già hanno comunicato gli organi di informazione e al momento si sta preparando per sostituire il personale coinvolto nella vicenda che ha messo sotto sopra l’organizzazione e la funzionalità di un intero reparto di chirurgia della struttura ospedaliera.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©