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Avellino. Presentato il calendario 2012 della Guardia di Finanza


Avellino. Presentato il calendario 2012 della Guardia di Finanza
23/12/2011, 13:12

Secondo la prassi avviata dal momento del suo insediamento al vertice delle Fiamme Gialle irpine, nella mattinata odierna il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, colonnello Mario Imparato ha ricevuto i rappresentanti degli organi d’informazione per il consueto incontro mensile che, nella circostanza, ha rappresentato anche l’occasione per un sentito scambio d’auguri in relazione all’approssimarsi delle ormai imminenti festività natalizie. Ad accogliere i numerosi convenuti, rappresentanti delle principali testate giornalistiche e delle emittenti televisive della provincia, si sono alternati, oltre al “padrone di casa”, il maggiore Salvatore Serra (comandante della Compagnia di Avellino) ed il sottotenente Domenico Pirrò (comandante della Tenenza di Ariano Irpino).

Prima di passare al consueto riepilogo periodico dei risultati di servizio conseguiti in Provincia di Avellino dalle Fiamme Gialle (periodo 27 ottobre - 22 dicembre 2011), il colonnello IMPARATO ha “presentato” anche in sede provinciale, come già avvenuto a Roma di recente, il Calendario Storico della Guardia di Finanza, edito dall’Ente Editoriale per il Corpo della Guardia di Finanza, relativo all’anno che sta per cominciare.




Il Calendario storico della Guardia di Finanza è tradizionalmente, dalla sua prima edizione del 1931, una pubblicazione che costituisce la memoria storica del Corpo e ogni anno ne celebra un aspetto particolare: quella di quest’anno è un'edizione tutta da leggere che vede quale protagonista la Bandiera di Guerra del Corpo che, con i suoi cento anni (2 giugno 1911), è motivo di orgoglio per tutti gli appartenenti al Corpo.

La Bandiera al centro della pubblicazione che ci accompagnerà per il 2012 è un vessillo che viene riempito di valore attraverso il tratteggio, mese per mese, degli eventi che nel corso del tempo, sono stati alla base del conferimento delle numerose ricompense al valore per le gesta che hanno visto protagonisti i finanzieri nella prima e nella seconda Guerra Mondiale, durante la resistenza al nazifascismo, in occasione di calamità naturali e nelle diverse missioni internazionali.

Ogni pagina del calendario, arricchita con immagini storiche e fotografie, ripercorre l’evoluzione del Corpo e della sua Storia, dalle origini quale polizia doganale e di frontiera, fino a giungere al suo moderno assetto di polizia economico finanziaria.

Il Vessillo rappresenta il riconoscimento della Nazione ai tanti sforzi compiuti dalle Fiamme Gialle a difesa della Patria e costituisce la miglior occasione per celebrare la memoria dei tanti finanzieri che, con il loro sacrificio, hanno contribuito alla causa dell’indipendenza nazionale e poi alla difesa dei suoi confini.

Alla predisposizione del calendario, realizzato per la prima volta anche in inglese ed impreziosito dalla prefazione del professore Domenico Fisichella nonché delle tavole del maestro Antonio Tamburro, ripercorre la centenaria storia del prestigioso Vessillo, in un percorso ideale che attraversa gli avvenimenti più significativi del nostro Paese.





Dopo aver illustrato del Calendario del Corpo 2012 il colonnello Mario Imparato ha passato la parola al comandante della Tenenza di Ariano Irpino (sottotenente Domenico Pirrò) per far si che venissero nel dettaglio illustrati gli esiti di un controllo ad una società che gestiva diversi call center nel meridione d’Italia concluso, lo scorso 21 dicembre, con la constatazione di 570 posizioni lavorative irregolari (operazione PROJECT).

Il testimone è poi passato al comandante della Compagnia di Avellino (maggiore Salvatore Serra) che ha fornito un cenno circa una singolare sentenza che ha costretto una persona che esercitava irregolarmente l’attività di odontotecnico a prestare la sua opera gratuitamente, a beneficio delle classi meno abbienti.

I riflettori sono poi stati puntati su una truffa che si sta diffondendo in internet le cui particolarità sono state illustrate dal responsabile informatico del Comando Provinciale di Avellino (maresciallo capo Piersalvatore Chiorazzo), anch’egli presente al tavolo della conferenza-stampa.

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La seconda parte dell’incontro è stata dedicata, come di consueto, all’analisi di consuntivo dei risultati di servizio conseguiti a partire dall’ultimo incontro e, più precisamente, sono stati trattati le operazioni sviluppate nel bimestre 27 ottobre - 22 dicembre 2011.

In tale periodo le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro azione per quanto attiene il contrasto al lavoro sommerso, contrasto al commercio di fuochi pirotecnici illegali, controlli strumentali, repressione degli illeciti in tema di lotta agli stupefacenti, contraffazione marchi, gioco d’azzardo, contrasto alla pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica, frode nell’esercizio del commercio e sicurezza dei prodotti e violazioni in materia del codice della strada.


In particolare:

a. nel settore inerente il contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda la capillare attività investigativa posta in essere nei confronti di categorie economico-imprenditoriali ha determinato l’effettuazione di numerosi controlli conclusisi con l’individuazione di 16 lavoratori “in nero”, per il mancato assolvimento, da parte dei datori di lavoro, degli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo previsti per i lavoratori e di 574 lavoratori per i quali sono risultate delle irregolarità; inoltre, sono stati segnalati 3 titolari d’impresa all’ufficio Provinciale del Lavoro per violazione in materia previdenziale. L’intensa attività di collaborazione con la locale Direzione Provinciale del Lavoro, anche alla luce del recente decreto in tema di sicurezza, si sono di fatto tradotte in una capillare attività di controllo del territorio, con compiti spesso congiunti. Per taluni di questi servizi svolti è stata adottata la misura della “sospensione del cantiere” laddove risultava impiegato personale “in nero” in misura superiore al 20% dei lavoratori regolarmente assunti (articolo 36 bis del decreto legislativo nr. 223/2006);

b. per quanto riguarda il settore della produzione e commercializzazione di fuochi ed artifizi pirotecnici (operazione SANTABARBARA 2011), il Comando Provinciale ha sviluppato una capillare azione di controllo sul territorio con l’approssimarsi delle festività di fine anno. Tale attività si è caratterizzata per una duplice valenza: assicurare una “percezione di presenza” con finalità di prevenzione e contestuale sviluppo di delicate indagini ed accertamenti che, in veste invece “repressiva”, sono stati mirati all’individuazione di eventuali depositi e/o alla rilevazione di situazioni di particolare pericolosità ai fini dell’incolumità pubblica. Con tale operazione, sviluppata sin dagli inizi di dicembre e tuttora in corso, si è pervenuti sinora al sequestro di oltre 15.000 artifizi pirotecnici per un peso totale di circa 170 chilogrammi, nonché oltre 40 chilogrammi di polvere pirica con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di due responsabili;

c. in materia di controlli strumentali circa il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali, le ispezioni indirizzate verso esercizi commerciali e artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di circa 400 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 200 verbalizzazioni. E’ opportuno ricordare che, secondo la normativa vigente, la chiusura viene disposta alla constatazione della quarta mancata emissione del documento fiscale nel corso di un quinquennio (l’emissione per corrispettivo inferiore equivale a mancata emissione per la parte eccedente);

d. per quanto attiene il contrasto alla diffusione in Provincia di sostanze stupefacenti e psicotrope, l’incisiva è stata l’azione della Guardia di Finanza nello specifico settore con un’attività che, oltre ad esser sviluppata in completa sinergia con le altre forze di Polizia, si caratterizza sempre più per la stretta collaborazione con le istituzioni che sono comunque chiamate a confrontarsi con il fenomeno. In tale contesto le direttrici tracciate a livello provinciale nell’attribuire uguale valenza sia alla fase del contrasto che a quella della prevenzione quali diverse facce di una stessa medaglia, si sono articolate da un lato in un una assidua “presenza” sul territorio della provincia (costante ormai nell’attività delle Fiamme Gialle di Avellino) e dall’altro in una diffusione in senso preventivo della cultura della legalità e della conoscenza dei pericoli della droga. In considerazione delle caratteristiche del fenomeno nell’avellinese, l’attività di contrasto della Guardia di Finanza è incentrata sull’intensificazione dei servizi nelle aree di maggiore “pericolosità” (varchi d’accesso alla città) e sulla distribuzione delle pattuglie in modo da “coprire” fasce orarie serali e giornate di maggiore “rischio” (fine-settimana e/o pre-festivi). Spesso i posti di controllo beneficiano dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente da Napoli (Gruppo Pronto Impiego o Tenenza di Capodichino) o da Salerno, con conduttori e cani i cui nomi sono ormai divenuti noti anche alla popolazione avellinese per il loro infallibile fiuto. Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto, si sono sostanziate nel sequestro di 0,6 grammi di marijuana, 3,7 grammi di hashish, 1 grammo di cocaina e 1 grammo di eroina con la segnalazione di quattro persone alle Prefetture - Uffici Territoriali di Governo competenti in relazione al luogo di residenza, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990;

e. la contraffazione dei marchi di fabbrica rappresenta una condotta illecita ove si concentrano ingerenze ed interessi della criminalità organizzata, rappresentando una seria minaccia per il sistema economico, industriale e sociale del nostro Paese. Anche a livello locale costituisce un obiettivo di rilievo, con interventi a tutela dell’autenticità dei prodotti industriali ma anche ed in particolare per la tutela del “made in Italy”, e soprattutto, la verifica della qualità dei prodotti messi in commercio con gli standard qualitativi imposti dalle norme, assicurando la tutela dei consumatori anche sotto un profilo della sicurezza. Complessivamente sono stati sequestrati 536 capi di abbigliamento ed accessori (custodie ed etichette) di varie marche (maglie, scarpe, pantaloni, giubbini, occhiali, etc.), denunciati all’A.G. competente 7 responsabili, per violazione degli articoli 474, 648 e 517 del codice penale e dell’articolo 171 bis della legge nr. 633/1941;

f. il settore relativo al gioco d’azzardo e scommesse clandestine continua ad essere oggetto di una particolare attenzione in considerazione degli enormi proventi sottratti alla tassazione oltre ad aver assunto dimensioni da costituire una vera piaga sociale con ripercussioni disastrose sugli avvezzi giocatori e sulle loro famiglie. In tale periodo sono stati eseguiti molti servizi conclusi con il sequestro di 9 apparecchiature del tipo VIDEOPOKER e VIDEOSLOT in quanto non conformi alla normativa vigente e, quindi, prive di regolare autorizzazione e di una somma pari ad euro 103,00; sono state comminate sanzioni amministrative per una somma di euro 20.000. I 13 responsabili sono stati segnalati all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco ed alla Questura per violazione all’articolo 110 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza;

g. il settore inerente il contrasto alla diffusione della pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica rappresenta un serio fenomeno per l’intero sistema economico nazionale. A tal proposito occorre evidenziare che l’attività delle Fiamme Gialle non si ferma al mero sequestro ma, ponendo in essere complessi accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione dei CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici; gli ultimi sequestri effettuati hanno permesso di appurare che tale fenomeno appare in costante espansione anche nella provincia irpina che si presta bene soprattutto alla commercializzazione essendo confinante con aree del napoletano che come ben noto la contraffazione è un fenomeno quasi “naturale” alimentato anche da venditori e/o corrieri spesso extracomunitari. Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto, si sono sostanziate nel sequestro complessivo di 435 DVD, 689 CD musicali e 111 supporti magnetici contenenti software privi di licenza . Dai servizi espletati in tale comparto ne è scaturita la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per violazione articolo 171 ter della legge nr. 633/1941 di due responsabili;

h. nell’ambito del settore dei reati contro economia e commercio (concernente le frodi commerciali e sicurezza prodotti) si evidenzia il sequestro amministrativo di circa 54.000 tra bottiglie e lattine di bevande analcoliche (Coca Cola, Pepsi Cola e Deep Cola) e conclusasi con la segnalazione alle competenti autorità giudiziaria e civili di quattro soggetti per violazione all’articolo 515 del codice penale, al decreto legislativo nr. 109/1992 ed alla legge nr. 206/2005 oltre alla comminazione di sanzioni amministrative per circa 4.000 euro (operazione BOLLICINE). Il sequestro è scattato, ai sensi di legge, per esser state le bibite poste in vendita presso due distinti esercizi commerciali, tra i più noti, di Avellino e Baiano ancorché prive delle indicazioni in lingua italiana che normativa in tema di alimenti prevede necessariamente per quanto viene consumato nel territorio nazionale.
Inoltre, si segnalano ulteriori tre sequestri amministrativi di n. 29 poltrone marca “recliner”, in quanto le stesse sono state rinvenute con informazioni destinate ai consumatori non trascritte in lingua italiana, in violazione del decreto legislativo n. 206/2005 e di n.207 tra lumini votivi e capi di abbigliamento, in quanto veniva effettuata la vendita su area pubblica in assenza della prescritta autorizzazione commerciale; segnalati alle competenti autorità civili i relativi tre soggetti per violazione in violazione del decreto legislativo n. 114/1998; comminate sanzioni amministrative per oltre euro 10.000;

i. in materia di codice della strada i controlli effettuati hanno portato all’accertamento complessivo di 48 violazioni per inosservanza alle norme sulla sicurezza, al sequestro di 6 veicoli ed al ritiro di 12 carta di circolazione;

l. notevole l’impegno profuso dal dispositivo del servizio di pubblica utilità 117, istituito da quattordici anni, divenuto oramai una realtà consolidata, per corrispondere alle istanze di tutela espresse dalla collettività e teso al miglioramento dei rapporti fra contribuente e fisco. Tale servizio rappresenta la duplice volontà del Corpo da una parte di garantire la tutela di interessi di natura economico-finanziaria e dall’altra di contribuire, attraverso il controllo del territorio ed in concorso con le altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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di Redazione
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