Cronaca / Nera

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Aversa, catturato latitante: era reggente del clan "Puca"


Aversa, catturato latitante: era reggente del clan 'Puca'
23/06/2012, 10:06

Finita la latitanza del reggente del clan "Puca" operante nel comune napoletano di Sant'Antimo. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna  nel corso di un servizio predisposto per la cattura di un latitante di camorra hanno predisposto un servizio di pedinamento del cognato e della sorella del ricercato, un uomo di 52 anni e una donna 49enne.

L’operazione di pedinamento e’ iniziata nel comune napoletano di Sant’Antimo (Na) ed e’ proseguita fino al centro abitato di Aversa (Ce) dove a bordo della vettura e’ salita una persona, immediatamente riconosciuta per il latitante, Luigi Di Spirito, 51 anni, residente a Sant’Antimo, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto l’attuale reggente del clan camorristico dei “Puca” operante a Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano.

Dopo qualche minuto dall'avvio della marcia dell'auto dei tre, quando ci sono state le condizioni per bloccare la vettura in sicurezza senza far correre rischi ai passanti, i carabinieri hanno bloccato l’auto su via kennedy procedendo alla cattura del latitante e bloccando il cognato e la sorella del ricercato.

Luigi Di Spirito, irreperibile dal 25 gennaio e dichiarato latitante il 31 gennaio e’ stato tratto in arresto e gli e’ stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 18 gennaio dal gip di napoli perché responsabile, insieme a Puca Pasquale e a Puca Lorenzo, di trasferimento fraudolento di valori aggravato dall’aver favorito il sodalizio camorristico di riferimento.

Procedendo nelle investigazioni e’ stato anche localizzato il rifugio del latitante, un appartamento in via dante alighieri ad Aversa che e’ risultato ceduto a titolo gratuito da un 44enne, del luogo, che e’ stato arrestato per favoreggiamento personale aggravato dall’aver agito per favorire un latitante di camorra.

Il latitante e’ stato tradotto nel centro penitenziario di Secondigliano mentre il 52enne nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

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di Fabio Iacolare
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