Cronaca / Giudiziaria

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Alla sbarra Cosima Serrano e la figlia Sabrina

Avetrana, al via il processo: i Misseri tra dubbi e bugie

In aula ci saranno 300 testimoni

Avetrana, al via il processo: i Misseri tra dubbi e bugie
09/01/2012, 22:01

AVETRANA (TA) - Si alza il sipario sul processo di Avetrana: occhi puntati dei media che hanno seguito praticamente ogni passo di questo caso. Nell’aula della Corte di Appello di Taranto inizia il processo di primo grado per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto scorso e scomparsa nel nulla.  Fino al macabro ritrovamento, dopo 40 giorni, del suo cadavere in un pozzo nella campagne di contrada mosca. Proprio pochi giorni fa ha fatto scandalo e ha provocato il disappunto dell’Ordine dei Giornalisti la scelta del Corriere del Mezzogiorno.it, edizione pugliese, di pubblicare le foto del ritrovamento. Compresa quella del corpo martoriato della ragazzina. Le foto, in seguito a numerose proteste e al richiamo dell’Ordine dei Giornalisti, sono state poi rimosse.
La Corte di Assise è composta da sole donne: il presidente Cesarina Trunfio, il giudice a latere Fulvia Misserini, e sei giudici popolari. Dovranno decidere del destino di 9 imputati. Di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah, sono accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Madre e figlia sono anche le uniche due detenute per il delitto della 15enne. Cosima è in carcere dal 26 maggio 2011, Sabrina dal 15 ottobre 2010. Quest'ultima risponde anche di calunnia ai danni della ex badante di casa Scazzi. Alla sbarra anche Michele Misseri, marito e padre delle due donne. Il contadino di Avetrana, scarcerato dopo che è caduta l'accusa di omicidio, è accusato di soppressione di cadavere. Dello stesso reato rispondono, secondo l'accusa, anche il fratello di Misseri, Carmine, e il nipote Cosimo.Sono poi imputati per favoreggiamento personale Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro e Cosima Prudenzano, parenti del fioraio Giovanni Buccolieri, che raccontò di aver visto Cosima, Sarah e Sabrina discutere animatamente accanto all’auto dei Misseri quel pomeriggio di agosto, ma in un secondo momento negò spiegando che si era trattato di un sogno. Imputato anche Vito Russo, ex legale di Sabrina,  per favoreggiamento e intralcio alla giustizia.
Al processo ci saranno 300 testimoni: tra di loro non c'è Michele Misseri, il primo a puntare il dito contro la figlia Sabrina. Ma, come risaputo, ha cambiato versione più volte e continua a dichiararsi l'assassino di fronte ai media. La Procura, guidata dal pm Mariano Buccoliero, prende in esame altri elementi per la ricostruzione di quel primo pomeriggio d'estate.
Per il pm Sarah è stata uccisa da madre e figlia, Cosima e Sabrina: strangolata per la gelosia che Sabrina provava per Ivano Russo e per vecchi rancori familiari. Il luogo del delitto, secondo la Procura, è casa Misseri, e non il garage come in un primo momento era stato detto.  

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di Gaia Bozza
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