Cronaca / Sangue

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I retroscena svelati dal 'sicario', un'amica della ragazza

Aveva pianificato l'omicidio della madre: 26enne arrestata


Aveva pianificato l'omicidio della madre: 26enne arrestata
27/06/2010, 15:06

IMPERIA - Piuttosto che affrontarla e spiegarle che l’università non andava così bene come aveva detto, avrebbe preferito ucciderla. E, due piccioni con una fava, intascare anche l’eredità. E’ invece finita in manette una studentessa di 26 anni, accusata di essere la mente del tentato omicidio della madre 56enne. Con lei, arrestata, anche la “sicaria” che avrebbe dovuto compiere l’omicidio: una 29enne volontaria della croce rossa. L’inquietante retroscena svelato dopo l’interrogatorio della 29enne, arrestata giovedì dopo aver aggredito la donna.
L’assurda storia ha come scenario Imperia. Federica Bellone, studentessa 26enne di Giurisprudenza al polo universitario di Imperia, aveva mentito alla madre, Paola Berselli, sul proprio percorso universitario. Tanto che la donna, convinta che la laurea fosse ad un passo, aveva già avviato i preparativi per la festa. Piuttosto che dirle la verità, la giovane ha ideato un piano diabolico. Confortata anche dal fatto che, con la morte della madre, avrebbe intascato l’eredità.
Inizialmente la giovane, stando a quanto raccontato dalla “sicaria”, avrebbe contattato due uomini, un italiano ed un pachistano, chiedendo loro di ammazzare la donna in cambio di denaro. I due, però, avrebbero rifiutato l’incarico ed avrebbero invece cominciato a ricattarla per spillarle denaro. I carabinieri sarebbero sulle loro tracce, rischiano l’accusa di tentata estorsione.
Fallito il progetto iniziale, la ragazza avrebbe deciso di ripiegare su Chiara Cortese Pellin, 29 anni, cuneese residente a Milano, ma assidua frequentatrice della Riviera, volontaria della Croce Rossa ed ex studentessa. Le due erano amiche da molto tempo. La 29enne ha accettato, presentandosi a casa della donna armata di un coltello da macellaio, con un paio di guanti di lattice per non lasciare impronte. Ha aspettato il momento propizio e poi si è lanciata sulla vittima designata, prendendola alle spalle. La 56enne, però, si è spostata all’ultimo momento ed è stata colpita solo di striscio. Poi ha lottato, ha bloccato le mani della ragazza, si è difesa fino a mettere in fuga la ragazza.
Chiara Cortese Pellin è stata bloccata poche ore dopo. Interrogata dal sostituto procuratore di Sanremo, Marco Zocco, titolare delle indagini, la ragazza è crollata dopo tre ore e mezza di domande pressanti. Oltre a raccontare chi fosse l’ideatore del progetto omicida, la giovane, difesa dall’avvocato Carlo Ruffoni ed attualmente detenuta ai domiciliari, ha anche spiegato il movente individuandolo nelle menzogne della ragazza alla madre sull’andamento dei suoi studi.
Domani mattina Federica Bellone comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Grazia Leopardi, per la convalida del fermo.


(nella foto, da sinistra, Chiara Cortese Pellin e Federica Bellone)

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di Nico Falco
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