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Lo sciopero si allarga di due giorni

Avvocati, braccia incrociate per lo scandalo “mance”


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Avvocati, braccia incrociate per lo scandalo “mance”
09/03/2013, 13:02

NAPOLI – La protesta degli avvocati si allarga di due giorni: i penalisti incroceranno le braccia anche il 27 e 28 marzo. Lo sciopero, decretato dall’Ordine forense, patirà mercoledì 20 marzo ed è stato esteso, oltre che alle udienze penali, anche a quelle civili, amministrative e tributarie. “L’avvocatura non intende subire ulteriori, insinuanti, tentativi di delegittimazione, intimidazione e compressione della funzione difensiva – scrive in una nota il presidente dell’ordine degli avvocati, Francesco Caia - neanche attraverso inutili coinvolgimenti processuali di avvocati”.

A scatenare la protesta delle toghe sono stati gli sviluppi dell’inchiesta che vede indagati, per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, quattro commessi del Tribunale del Riesame. Gli impiegati sono accusati di aver ricevuto somme tra i 20 e i 50 euro da avvocati in cambio di copie di atti, rilasciate senza il pagamento dei diritti, comunicazioni di provvedimenti e prenotazioni di udienze. Sei sarebbero i penalisti coinvolti nell’indagine. In una informativa  dei carabinieri di Caserta, poi, risultano i nomi di altri 250 professionisti, citati e non indagati solo  perché in contatto telefonico con i commessi. 

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di Rossella Marino
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