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Avvocato ucciso dalla camorra a Napoli: sfratto al garage occupato abusivamente


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Avvocato ucciso dalla camorra a Napoli: sfratto al garage occupato abusivamente
07/04/2009, 12:04

"Agli avvocati va riconosciuto il merito di presidio della legalità e della giustizia": lo ha affermato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, intervenuto questa mattina alla cerimonia per la riconsegna alla società Rom S.r.l. dell'immobile che ha sede al civico 151 di Corso Secondigliano, a Napoli, occupato abusivamente dalla camorra, al fianco del presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Francesco Caia, che ha eseguito lo sfratto. Presenti anche il nuovo questore Santi Giuffé ed il prefetto Alessandro Pansa. La partecipazione di Mantovano ha assunto il valore simbolico di uno Stato presente al fianco di chi, battendosi per il ripristino della legalità in realtà "difficili" come quella del quartiere di Secondigliano, ha pagato con la vita: quattro mesi dopo l'omicidio dell'avvocato Antonio Metafora, freddato a colpi di pistola nel suo studio il 5 dicembre scorso dopo avere intrapreso la procedura di reintegro del possesso dell'immobile, nel cielo della giustizia sembra essere finalmente tornato il sereno. L'opera di ripristino 700 metri quadri occupatodella legalità compiuta con la riconsegna della struttura - un garage di circa  per due anni in maniera abusiva da elementi legati al locale clan dei Licciardi - ai legittimi proprietari, è stata coronata dall'arresto, compiuto in mattinata dalla squadra mobile della Questura partenopea, del presunto esecutore dell'omicidio del legale, il 24enne pregiudicato Salvatore Altieri, genero del boss Pietro Licciardi. Movente del delitto fu l'intimazione di sfratto notificata da Metafora alla madre di Altieri, che funse da prestanome agli emissari del clan che avevano preso in fitto il locale di Corso Secondigliano senza pagarne la quota mensile di 4mila euro per due anni. L'uomo, resosi irreperibile dal giorno del delitto, è stato raggiunto dagli agenti a casa di un parente in via Bari, nella zona Vasto, dove saltuariamente si recava a consumare la cena.

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di Francesca Pellino
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