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Azzano Decimo: il sindaco, "Schediamo i musulmani"


Azzano Decimo: il sindaco, 'Schediamo i musulmani'
11/11/2009, 15:11

AZZANO DECIMO (PORDENONE) - Beh, era nell'aria, ed adesso è arrivato. Dopo la schedatura dei rom - bambini compresi - e dei clochard e la decisione, contenuta nella "legge sulla sicurezza" di togliere loro la possibilità di votare; dopo le norme che tolgono agli extracomunitari sprovvisti del permesso di soggiorno il diritto alle cure mediche e alla scuola, ora gli esponenti della Lega cominciano ad attaccare i musulmani in quanto tali.
E il primo a farlo è stato Enzo Bortolotti, SIndaco di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, leghista già noto per altre sue iniziative anti-extracomunitari: dal divieto di burqa, all'obbligo per gli stranieri di dimostrare di avere almeno 5000 euro di reddito per accedere ai servizi sociali e così via. E questa volta è il suo partito che ha presentato, nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che si terrà domani sera, una mozione dal titolo eloquente: "Mozione presentata dal gruppo consigliare Lega Nord inerente la proposta di censimento delle persone appartenenti alla religione islamica presenti nel territorio comunale". Attenzione ai termini: non un censimento degli stranieri. Non un censimento degli irregolari. Ma un "censimento delle persone appartenenti alla religione islamica". E sulla base di cosa dovrebbero censire la gente? Bisogna obbligare ciascuno a dire a quale religione crede? E poi?
In Consiglio Comunale, Roberto Innocente, della lista "Azzano Sì", ha ricordato che nel 1938 le leggi razziali cominciarono così, con la schedatura degli ebrei. C'è un ritorno al passato?
Ma soprattutto la cosa preoccupante è che la Lega cerca di introdurre norme simili di schedatura anche a livello provinciale e regionale, magari approfittando di eventi di cronaca. Per esempio una proposta del genere è stata presentata in Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, sempre dalla Lega, pochi giorni dopo l'omicidio di Sanaa Dafani, ragazza di origine maricchina uccisa dal padre perchè frequentava un italiano.

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di Antonio Rispoli
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