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Baby gang specializzata in furti di moto arrestata a Napoli


Baby gang specializzata in furti di moto arrestata a Napoli
02/11/2012, 11:27

Una vera e propria banda di rapinatori di moto, al capo della quale vi era un 18enne, collaborato da un 16enne,da un 17enne ed un quarto giovane, attivamente ricercato, stava seminando il terrore in città. Dopo varie rapine avvenute nei quartieri Vomero, Arenella, S. Ferdinando e Avvocata, gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, con la preziosa collaborazione di due agenti dell’U.P.G., hanno avviato meticolose indagini che hanno condotto all’identificazione ed al successivo fermo di P.G. nei confronti di 3 dei 4 giovani. M.S. di 18anni, figlio di un noto pregiudicato, meglio conosciuto come “o’cassusaro” che intraprese, negli anni scorsi, una faida di camorra con gli antagonisti del Clan Misso nel quartiere Sanità, A.R. di 17 anni, che registra precedenti per furto, e S.F. di 16 anni, conosciuto come “ o’ Chicc”, fratello di un pregiudicato detenuto, nonché figlio di un noto camorrista, ucciso in un agguato di camorra nella zona del Cavone, sono stati rintracciati dai poliziotti presso le rispettive abitazioni. La banda era solita agire dopo aver seguito le sue vittime, sino sotto casa e, armi in pugno, s’impossessavano delle chiavi della moto. In particolare, nella notte del 26 ottobre scorso, in un garage in Via Salvator Rosa, il proprietario di una moto Ducati Hypermotard 796, è stato avvicinato da uno dei giovani, con precisione dal 17enne che, dopo aver scarrellato una pistola calibro 9, gliela puntava al viso, impossessandosi del mezzo, raggiungendo i complici che erano fuori ad attenderlo. La banda, era solita a viaggiare a bordo di due scooter, uno dei quali intestato ad una donna di 34 anni, moglie di un noto pregiudicato, elemento di spicco del Clan Lepre, motivo per il quale R.T. è stata denunciata, in stato di libertà, dai poliziotti perché responsabile del reato di favoreggiamento. I giovani, inoltre, hanno reso spontanee dichiarazioni, ammettendo le loro responsabilità. I poliziotti hanno condotto il 18enne al Carcere di Poggioreale ed i due minori al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

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di Redazione
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