Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

Baby gang: una ragazza come esca nella banda di Brescia. Cinque ragazzi arrestati


Baby gang: una ragazza come esca nella banda di Brescia. Cinque ragazzi arrestati
12/02/2009, 17:02

Erano organizzati come una banda in grado di adescare, circondare, rapinare e poi rivendere il bottino per comprare droga, i cinque ragazzi, il piu' grande dei quali di 18 anni, arrestati stamani dalla polizia a Brescia mentre altri 17 sono stati indagati ''Le mie origini sono nel sud Italia e mi viene da pensare - ha commentato il Procuratore dei minori di Brescia, Emilio Quaranta - agli scugnizzi napoletani''. ''E' ora di finirla - ha detto il Questore di Brescia Vincenzo Montemagno - con questa storia del bullismo. Ci troviamo di fronte a reati veri e propri. C'erano ragazzi che non volevano piu' andare a scuola a Brescia per il terrore d'essere rapinati. Andremo anche nelle scuole a spiegare queste cose, pero' finiamola con la retorica''. Nella banda, secondo quanto ha scoperto la squadra Mobile della Questura di Brescia, c'erano un capo, una donna che adescava le vittime rigorosamente selezionate e i territori di caccia. Inizialmente le 'prede' venivano attese nella zona della stazione ferroviaria. ''Mi fai accendere?'' oppure ''mi presti il cellulare, devo fare una chiamata urgente'' chiedeva lei, 16 anni e tante lacrime versate al momento dell'arresto. La vittima, scelta tra i ragazzi con l'aria piu' fragile, raramente negava il favore. Poi pero' l'adescatrice si allontanava con il telefonino, fino a raggiungere il gruppo che attuava la fase successiva del piano criminale: l'accerchiamento. Non si finiva sempre con minacce verbali, a un ragazzo e' stato anche spaccato il setto nasale. Dalla stazione la banda si era poi spostata al centro Commerciale Freccia Rossa. Le indagini, ha spiegato il dirigente della Mobile Carmine Grassi sono durate un anno e non sono state assolutamente semplici. I ragazzi, per esempio, si erano accorti di una telecamera che li stava riprendendo e l'hanno messa fuori uso. Stamani, quando la sezione antirapine della Mobile e' entrata nelle case per eseguire fermi e arresti, solo la ragazza ha avuto una violenta crisi di pianto. Gli altri quattro non hanno battuto ciglio. I componenti della gang sono prevalentemente figli di immigrati regolari, provenienti da nord Africa e Paesi dell'ex Jugoslavia. Tra gli arrestati anche due fratelli. Un terzo fratello era finito in carcere circa due anni fa perche' faceva parte della 'banda delle cinghie' specializzata in rapine a vittime che venivano minacciate o colpite con la cinghia dei pantaloni.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©