Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

In pochi minuti aggrediti due giovani extracomunitari

Baby Gang violente a Napoli, si sospetta matrice razziale


Baby Gang violente a Napoli, si sospetta matrice razziale
27/07/2009, 18:07

Due episodi di violenza sono stati registrati a Napoli nelle ultime ore, ad opera di baby gang ed ai danni di cittadini extracomunitari, aggrediti senza apparente motivo. Il primo raid si è verificato nella tarda serata di ieri, in piazza Vittoria. Poco prima delle 22.30 una pattuglia in moto della polizia municipale, durante un servizio di controllo, viene fermata da una coppia che racconta di avere visto, una manciata di minuti prima, un gruppo di ragazzi che picchiavano uno straniero. La vittima è un 19enne dello Srki Lanka, individuato subito dopo; lavora per una famiglia napoletana ed è naturalizzato italiano. All’arrivo degli agenti, i segni delle percosse sono ancora visibili: perde copiosamente sangue dal viso. Ai poliziotti spiega di essere stato accerchiato da un gruppo di ragazzini, che lo hanno aggredito con calci e pugni. Il secondo raid è stato registrato in via Arcoleo, dopo circa un quarto d’ora ed a pochi metri di distanza, il che fa ipotizzare che gli autori siano gli stessi. Gli stessi agenti hanno notato un altro gruppo, tra cui tre ragazzine, che stavano picchiano un uomo steso a terra, all’altezza della fermata del bus 601. In quel momento era anche di passaggio uno degli autobus, ma il conducente, pur notando il pestaggio, ha preferito continuare a guidare verso piazza Municipio. All’arrivo degli agenti il gruppetto si è dileguato, riuscendo a far perdere le proprie tracce. La seconda vittima è un 28enne, ambulante indiano del Bangladesh, successivamente aiutato da alcuni connazionali che hanno cercato di tamponare le ferite in attesa dell’arrivo del 118. Dalle prime indagini risulterebbe che la banda provenga dalla periferia orientale della città, da San Giovanni a Teduccio o Barra; per ora c’è una denuncia per lesioni a carico di ignoti.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©