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La vittima un bambino di 11 anni

Baby giocatore picchiato da allenatore avversario


Baby giocatore picchiato da allenatore avversario
05/04/2009, 08:04


Uno sfottò amichevole con un compagno di scuola che giocava nella squadra avversaria. Una colpa gravissima, punita dall’allenatore della compagine opposta con un brutale pestaggio: una grandinata di calci e schiaffi. Una scena selvaggia, sotto gli occhi di circa quindici bambini impietriti. La vittima dell' aggressione è un bambino di soli 11 anni, figlio di un noto avvocato di Celle di Bulgheria e giocatore della locale squadra di calcio. Doveva essere una partita amichevole tra il “Capo Palinuro” e il “Celle di Bulgheria”, entrambi squadre del campionato provinciale “esordienti”. Il piccolo, immediatamente soccorso negli spogliatoi dal presidente della propria squadra, è stato trasportato presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri, dove i medici gli hanno diagnosticato dieci giorni di prognosi. Aveva contusioni su tutto il corpo e tanta paura, faceva fatica anche a parlare. Ieri mattina il padre della vittima ha sporto denuncia presso i carabinieri della stazione di Torre Orsaia, che hanno notiziato immediatamente la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. La ricostruzione dell’accaduto, fornita agli inquirenti dai genitori del piccolo giocatore, è davvero inquietante: l’allenatore di circa 50 anni ha prima colpito il bambino con uno schiaffo sulla guancia sinistra facendolo crollare a terra. Poi anziché soccorrerlo, lo ha colpito ancora con un calcio sulla schiena. E come se non bastasse - sempre secondo le dichiarazioni rese dai genitori - dopo che il ragazzino si è rialzato da terra ha continuato a malmenarlo con altri schiaffi, tanto che il piccolo ha cercato di proteggersi raggomitolandosi su se stesso con le mani, per evitare di essere ulteriormente colpito. Ma ancora non contento, lo stesso mister, con una violenza inaudita, ha afferrato il ragazzo con entrambi le mani e lo ha prima sollevato e poi sbattuto su una panca degli spogliatoi. Le indagini procedono con il massimo riserbo e molto probabilmente nelle prossime ore i carabinieri, su disposizione dell’autorità giudiziaria, interrogheranno tutti i bambini per ascoltare la loro testimonianza.

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di Vincenzo Rubano
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