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L'area confiscata alla camorra ancora incustodita

Bacoli, spunta coltivazione di pomodori in Villa Ferretti



Bacoli, spunta coltivazione di pomodori in Villa Ferretti
17/08/2011, 16:08

Continua a far parlare di se la famosa Villa Ferretti di Bacoli, la villa fu sequestrata nel lontano 1995 a Giuseppe Costagliola, che l’aveva acquistata precedentemente nel giugno del 1990 per un importo di 223 milioni di vecchie lire. Giuseppe Costagliola all'epoca era il braccio destro di Rosario Pariante, boss dell’omonimo clan operante nella zona flegrea tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. Il boss Pariante passerà poi ad essere capo del braccio armato del clan Di Lauro egemone sul territorio di Scampia. I due inoltre non sono estranei ai provvedimenti di confisca. Furono loro sottratti, infatti, sette fondi rustici per un valore di circa 200 milioni di euro. La Villa, che comprende una superficie esterna di oltre 12 mila metri quadrati e un fabbricato padronale composto da un piano terra, primo e secondo piano, è stata poi confiscata definitivamente nel 1997. Fu l’allora sindaco di Bacoli, Antonio Illiano, alla guida dell’amministrazione di centro-sinistra, a chiedere, già nel 2000, che il bene fosse effettivamente riutilizzato a fini sociali. Dunque dal 2003 ad oggi solo proposte di utilizzo, lavori di ristrutturazioni e richieste di finanziamento in vista del complesso Ferretti che però sono approdate ad un nulla di fatto. Dopo otto anni la villa resta in balia di se stessa, proprio oggi in un video a cura della redazione di Freebacoli, ecco come la villa è attualmente, con un'assoluta mancanza di sorveglianza, consegnato dalla Regione Campania nelle mani del Comune di Bacoli. All'interno della struttura abbandonata, è comparsa una coltivazione di pomodori e melenzane. Ortaggi che si presentano in cospicue quantità all’interno della villa, strappata al clan Pariante e consegnata, almeno in teoria, alla collettività.

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di Redazione
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