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Bagarinaggio e non solo al Nauticsud, forti le ipotesi di dolo


Bagarinaggio e non solo al Nauticsud, forti le ipotesi di dolo
15/03/2011, 17:03

Napoli – L’intento degli organizzatori del Nauticsud, il salone internazionale nautico in svolgimento a Napoli sino al 20 marzo, era quello di favorire l’afflusso di potenziali clienti, da tutta Italia, delle aziende espositrici del settore colpite dalla forte crisi, concedendo diverse cartoline invito gratuite che invece sono finite nelle mani dei bagarini napoletani. Solo il pronto intervento delle forze dell’ordine, con la Guardia di Finanza, ha limitato i danni subìti.

L’azione di promozione prevedeva l’invio, da parte dei singoli espositori, ai propri clienti di cartoline postali da consegnare poi in biglietteria dove poter ritirare il biglietto d’ingresso omaggio. Uniche due condizioni imprescindibili per usufruire dell’azione di supporto degli organizzatori erano: la spedizione a mezzo servizio postale entro il 28 febbraio, in seguito prorogato al 10 marzo e la citazione del beneficiario sulla cartolina postale. Il cliente, con documento di riconoscimento, avrebbe usufruito del titolo di accesso.

La valida iniziativa è finita però nelle mani dei bagarini napoletani che sono entrati in possesso di molti tagliandi e così le cartoline postali, con tanto di affrancatura e vidimazione postale, sulle quali però mancavano i dati del destinatario, sono state intercettate dal personale di biglietteria della Mostra d’Oltremare, la Tiket Online. Lo stesso personale di controllo individuava, all’ingresso del salone Nauticsud il giorno inaugurale, i bagarini intenti a compilarle i dati anagrafici degli acquirenti, offrendo l’ingresso ad un prezzo più basso.

La regolare querela contro ignoti alle autorità competenti, da parte degli organizzatori, ha consentito il sequestro dei titoli dalla Guardia di Finanza, demandata al servizio antibagarinaggio, che ha riscontrato che le cartoline postali, per quanto fossero, almeno in apparenza, affrancati e regolarmente obliterate dal timbro postale, mancavano del nominativo del mittente. Da qui il sospetto di dolo degli inquirenti che stanno lavorando per accertare i responsabili della frode.

L’ipotesi su cui si sta lavorando riguarda 21.400 ingressi, che sviluppano un valore commerciale di 278.200 euro, corrispondenti a cartoline postali concesse in dotazione a 11 aziende, tra le quali un’azienda di rimessaggio e vendita imbarcazioni nuove e usate beneficiaria di 10.000, per un valore pari a 130mila euro.

Grazie alla sensibilità istituzionale dimostrata dall’ottimo servizio predisposto da Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale, ciascuno per le proprie mansioni a tutela del buon nome della città, già danneggiata dalle immagini dell’emergenza rifiuti e criminalità, ha consentito di arginare e fermare i colpevoli. Lo sforzo profuso dalla Prefettura, che in data 11 marzo alle 10,30 convocava un vertice di tutti gli organi di polizia per predisporre un ottimo controllo dell’ordine pubblico e sicurezza, ha così riscontrato tutta la sua valenza.

Ancora una volta la nostra regione, ed in particolare Napoli, sono state macchiate da un ennesimo episodio di mal costume sempre più diffuso, vanificando, in occasione del salone nautico, un incentivo per promuovere il territorio facendo arrivare turismo in un periodo di bassa stagione.

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di Redazione
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