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BAGNASCO: "I CLANDESTINI, NOSTRI FRATELLI"


BAGNASCO: 'I CLANDESTINI, NOSTRI FRATELLI'
22/09/2008, 20:09

L'immigrazione è uno degli ambiti "più critici" della vita nazionale italiana ed occorre combattere le ripetute violenze senza sottovalutarle. A dirlo oggi è stato il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente, riunito a Roma da oggi fino al 25 settembre. Ricordando quanto sia "incessante" l'arrivo di nuovi irregolari , "sempre nostri fratelli", Bagnasco sostiente che "sarà bene procedere - anche in un contesto europeo - cercando con impegno accordi di cooperazione con i paesi di provenienza e volendo progressivamente guadagnare alla legalità situazioni irregolari compatibili con il nostro ordinamento, accettando di dare - appena vi siano le condizioni - risposte positive sia alle esigenze di una progressiva ed equilibrata integrazione sociale, sia alle domande di ricongiunzione familiare presentate nella trasparenza e per il benessere superiore delle persone coinvolte, oltre che della società tutta". Bagnasco ha sottolineato, inoltre, una "forte preoccupazione di fronte ai frequenti episodi di violenza e di spregio della vita umana, che vedono spesso protagonisti dei giovani, perfino minorenni". La settimana scorsa è tornato prepotentemente alla ribalta il tema dell'immigrazione, dopo che a Castelvortuno, nel casertano, sei extra-comunitari sono stati uccisi in un agguato, innescando nei giorni seguenti una sorta di guerriglia urbana durante una manifestazione contro la strage.

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di Redazione
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